Logo
Pedemontana, Regione dice “no” alla Milano-Meda gratis
La Milano-Meda a Seveso.

L’assessora Claudia Terzi ha definito l’esenzione incompatibile col project financing in corso. La girandola di commenti dopo l’incontro Regione Lombardia-sindaci

Se qualcuno davvero si aspettava un’apertura di Regione Lombardia sulla gratuità del pedaggio di Pedemontana sulla Milano-Meda è rimasto deluso. I 14 sindaci invitati al cospetto dell’assessora di competenza Claudia Terzi (più tre sindaci della Tratta B2 che non avevano aderito all’ordine del giorno che ha portato all’incontro) avrebbero ascoltato dalle parole della Terzi che la gratuità del pedaggio sarebbe impossibile dal punto di vista normativo. Lo riferisce Andrea Monti, sindaco leghista di Lazzate, a poche ore dal confronto.

Andrea Monti sul pedaggio di Pedemontana in Milano-Meda

“Pur manifestando disponibilità alla discussione – ha detto Monti (uno dei sostenitori di Pedemontana della prima ora) – Terzi ha spiegato che l’esenzione completa sarebbe non solo insostenibile dal punto di vista finanziario ma anche incompatibile con il project financing in corso, per ragioni normative”. In particolare un comunicato del consiglio regionale della Lombardia spiega: “Al termine l’Assessore regionale Terzi ha ricordato che la prima convenzione sulla Pedemontana – che non è un’autostrada regionale ma una infrastruttura derivante da una concessione statale – risale al 1990 e già allora il pedaggiamento era un punto fermo. La politica tariffaria risponde perciò a un piano finanziario stabilito a suo tempo e rispetto al quale Regione non ha competenza”.

Regione, prosegue il comunicato riferendo le parole di Terzi, è invece intervenuta “per finanziare gli interventi di compensazione ambientale, in un’ottica di ascolto dei territori che prosegue e proseguirà, tant’è che già a gennaio verrà convocato in Regione il Tavolo di confronto con gli enti locali. Sarà quella la sede per puntualizzare e definire nel dettaglio nuove proposte da sottoporre a Pedemontana, come per esempio un aggiornamento dello studio sull’impatto del traffico o su una politica tariffaria che tenga conto dei frequent users“.

Comunque sia, su richiesta dei 14 sindaci (tra cui Monti) Regione elaborerà una quantificazione dei costi che la manovra di esenzione avrebbe. Così chiede, in uno dei punti, l’Ordine del giorno firmato dai 14 Comuni. “Perchè tutti vorremmo le cose gratis – dice Monti – ma bisogna vedere cosa costa ai cittadini e se vale la pena, tanto per fare un esempio, tagliare sulla sanità per rendere gratis la Milano-Meda”.

by andrea monti

L’ipotesi di scontistiche è aperta

Discussione aperta invece sulle scontistiche che, per i firmatari dell’Odg, non devono essere stabilite per residenza ma con un criterio più razionale che consideri anche gli automobilisti che arrivano, per esempio, da Cantù e che, se uscissero dall’autostrada per via dei costi, si riverserebbero di fatto sulla viabilità urbana brianzola. “Abbiamo ottenuto già un primo grande risultato, con il PD che in Commissione ha iniziato a parlare di scontistiche e dell’esigenza che gli interventi siano sostenibili economicamente. Abbiamo ricondotto la discussione nei binari della realtà, evitando di illudere e prendere in giro i cittadini.”

Il Pd: no pedaggio di Pedemontana sulla Milano-Meda

Dichiarazioni che non sembrano trovare conferma in quelle arrivate a stretto giro dal Partito Democratico. “Occorre muoversi da subito – ha scritto il dem regionale Gigi Ponti – e, ancora una volta, chiediamo al presidente e alla Giunta regionale di attivarsi per avviare un tavolo di confronto con Cal spa, Autostrada Pedemontana lombarda spa, Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, per predisporre soluzioni tecnicamente idonee, da adottare con il parere favorevole del Cipess, mediante Patti aggiuntivi, per eliminare il pedaggio sulla tratta”.

gigi ponti by uff st

Gianpiero Bocca, coordinatore dei sindaci della B2

Sull’argomento è intervenuto anche il sindaco  di Cesano Maderno Gianpiero Bocca. Non è tra i 14 firmatari dell’Odg, ma ha voluto partecipare comunque all’audizione e ricorda che il suo Comune ha approvato a sua volta un Odg per chiedere la gratuità già nel 2024. E scrive: “Ritengo che il pedaggiamento sia un costo economico ingiusto e irragionevole e che, oltretutto, si rifletterà negativamente sulla viabilità secondaria dei nostri Comuni, dato che, per evitare il pagamento del pedaggio, gli utenti sceglieranno di percorrere le strade interne, intasando la circolazione più di quanto già non avvenga oggi”.

Gianpiero Bocca, Tangenziale Nord Cesano Maderno

Rispetto all’ipotesi della gratuità: “Durante tutti questi mesi, anche come coordinatore dei Sindaci della Tratta B2, abbiamo portato avanti questa istanza. Ci aspettiamo da parte dell’assessore Claudia Terzi, che ha mostrato sensibilità sul tema delle compensazioni destinandovi cospicue risorse, un’attenzione concreta anche al problema del pedaggiamento della Tratta B2 che rischia di penalizzare i nostri cittadini e di ingolfare la viabilità secondaria soffocando i nostri Comuni”.

Il gioco delle parti e i pendolari col cerino in mano

Difficile trovare una sintesi: se da un lato pare che le sinistre avanzino richieste popolari ma notoriamente poco percorribili (sia Terzi che i vertici di Pedemontana hanno già escluso senza aperture l’ipotesi dell’esenzione), dall’altro pare che Monti e i suoi colleghi di causa combattano una battaglia che sanno bene essere già vinta (sia Regione Lombardia che Pedemontana hanno già dato la disponibilità alle scontistiche per i pendolari come avviene d’altronde sulle altre tratte).

Nel gioco delle parti, pur quando animato dalle migliori intenzioni, restano col cerino in mano i pendolari della Milano-Meda che pagheranno Pedemontana due volte: la prima come contribuenti di Regione Lombardia, principale azionista dell’autostrada; la seconda al casello. E, a voler ben guardare, c’è una terza volta: i costi in termini ambientali e di qualità della vita per i residenti delle aree solcate da Pedemontana.