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Monza, si schianta e aggredisce gli agenti. Era ricercato e guidava un’auto appena rubata

10 dicembre 2025 | 13:40
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Monza, si schianta e aggredisce gli agenti. Era ricercato e guidava un’auto appena rubata

Alle 02:10, una pattuglia della Polizia di Stato ha intercettato una Fiat 500L nera lungo viale Campania. Alla vista dell’auto di servizio, il conducente ha premuto sull’acceleratore, dando il via a una fuga spericolata tra le strade cittadine.

MONZA – È iniziato con una semplice anomalia — le frecce d’emergenza inspiegabilmente accese e il volto seminascosto da cappello e scaldacollo — il controllo che, nella notte dell’8 dicembre, si è trasformato in un inseguimento ad alta tensione per le vie di Monza. Alle 02:10, una pattuglia della Polizia di Stato ha intercettato una Fiat 500L nera lungo viale Campania. Alla vista dell’auto di servizio, il conducente ha premuto sull’acceleratore, dando il via a una fuga spericolata tra le strade cittadine.

La corsa si è conclusa bruscamente in via Monviso, dove la vettura in fuga ha urtato alcune strutture e auto in sosta. Neppure l’impatto ha però fermato il conducente: un 35enne moldavo, cittadino rumeno, già noto alle forze dell’ordine, che ha opposto una violenta resistenza agli agenti, colpendoli con calci e pugni e procurandogli lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.

Gli accertamenti hanno rapidamente ribaltato il quadro: l’uomo era destinatario di un ordine di esecuzione pena emesso dalla Procura di Ravenna, per una lunga serie di condanne legate a reati contro il patrimonio. Doveva scontare 5 anni e 2 mesi di reclusione e pagare una multa da 600 euro.

Non solo: la Fiat 500L risultava essere stata rubata poche ore prima, nella stessa notte. Nel marsupio dell’arrestato sono stati inoltre trovati chiavi alterate, torcia e strumenti da scasso, materiale tipico dei furti d’auto.

Per l’uomo è scattato l’arresto per l’esecuzione della condanna, oltre alle nuove accuse: furto aggravato, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, possesso ingiustificato di strumenti atti allo scasso e violazioni in materia di soggiorno, essendo già destinatario di un provvedimento di allontanamento.

Al termine delle procedure, il 35enne è stato trasferito alla Casa Circondariale di Monza, dove sconterà la pena. La notte di fuga si è chiusa dietro una cella.