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|Polizia Locale, nasce il “super team scientifico”: Monza crea la maxi-rete tra comuni
L’accordo prevede che il personale esperto in polizia scientifica possa intervenire in tutti i Comuni aderenti, senza costi aggiuntivi, con il meccanismo del “rinforzo operativo”.
MONZA – Un super team di polizia scientifica, operativo giorno e notte in tutta la provincia di Monza e Brianza: è questa la rivoluzione appena varata dalla Giunta di Monza, che ha approvato un accordo storico capace di cambiare il modo in cui si fa sicurezza sul territorio. Dieci Comuni – Monza, Brugherio, Cesano Maderno, Desio, Lissone, Meda, Seregno, Sesto San Giovanni e Seveso– mettono in rete i propri operatori più qualificati per creare un nucleo intercomunale di sopralluoghisti giudiziari, veri specialisti in rilievi, repertazione, analisi delle scene del crimine e supporto tecnico alle indagini.

Dalla scena del crimine alla ricostruzione dei fatti: interventi più rapidi e più precisi
Il super team sarà chiamato a intervenire nei casi più delicati: aggressioni, rapine, eventi criminosi complessi, incidenti con dinamiche intricate, sopralluoghi investigativi che richiedono competenze tecniche e strumenti avanzati.
La parola d’ordine è una: qualità delle indagini. Le Polizie Locali , spesso prime ad arrivare su una scena, potranno ora contare su professionisti formati con percorsi specialistici ospitati proprio dal Comando di Monza, diventato negli ultimi anni uno dei poli più avanzati a livello regionale.
È una decisione che, per la prima volta, porta la Polizia Locale a operare con competenze e tecnologie tipiche delle forze investigative più avanzate: rilevamento di tracce, repertazione, analisi di scene del crimine, documentazione foto-video e interventi in tutti gli scenari con rilievo investigativo.

Una risposta forte alle richieste dei cittadini
La delibera nasce da un dato evidente: i cittadini chiedono più sicurezza, più competenza, più presenza sul territorio.
La Regione Lombardia aveva aperto questa strada già nel 2015, incoraggiando forme associate di Polizia Locale. Ma ora Monza compie il passo decisivo: mette in rete competenze rare e preziose, formate attraverso un percorso avanzato di specializzazione ospitato proprio nel Comando di via Marsala.
Il Comando monzese, infatti, nel 2025 ha gestito un corso di alta specializzazione in polizia scientifica, formando non solo personale interno ma operatori provenienti da tutta la Regione. Un patrimonio professionale che oggi diventa risorsa condivisa.
Un territorio che collabora: competenze condivise senza costi aggiuntivi
L’accordo abbatte i confini amministrativi: un tecnico di Monza potrà operare a Desio, un esperto di Lissone potrà intervenire a Sesto San Giovanni, e così via. Il tutto senza costi extra per i Comuni, grazie alla formula del rinforzo operativo: le ore di attività, compresi gli spostamenti, saranno considerate servizio ordinario.
Un modello di sicurezza che si fonda su collaborazione, sussidiarietà e condivisione delle eccellenze, come previsto dalle normative nazionali e regionali.

Obiettivo: una provincia più sicura e procedure uniformi
La convenzione, valida dall’1 novembre 2025 al 31 dicembre 2027, punta a: aumentare l’efficacia degli interventi investigativi; uniformare le procedure sul territorio; ridurre i tempi di risposta; migliorare la capacità di analisi dei luoghi del crimine; garantire un presidio più moderno e competente.
Monza farà da Comune capofila, ma ogni Corpo manterrà la propria autonomia.
Una scelta politica unanime
Il progetto, fortemente sostenuto dall’assessore alla Sicurezza Ambrogio Moccia, ha ottenuto l’approvazione unanime della Giunta, con immediata eseguibilità. Una scelta che mette al centro la sicurezza urbana e riconosce la centralità della Polizia Locale come primo anello della catena investigativa.
Quello che nasce oggi è più di un accordo tecnico: è una visione nuova della sicurezza, in cui le competenze non si fermano al confine di un Comune. Un super team capace di portare sul territorio metodi e strumenti da vera polizia scientifica. Un esperimento destinato, molto probabilmente, a diventare un modello per tutta la Lombardia.


