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Lo storico anello dell’Autodromo di Monza sarà recuperato: Regione stanzia 4 milioni

Il finanziamento permetterà il recupero del tracciato di alta velocità e la sua valorizzazione internazionale

Lo storico anello dell’Autodromo di Monza tornerà a nuova vita. Regione Lombardia ha stanziato quattro milioni di euro con l’approvazione dell’emendamento al bilancio di previsione 2026-2028 voluto dai consiglieri regionali Alessia Villa (Fdi), Martina Sassoli (Lombardia Migliore), Fabrizio Figini e Jacopo Dozio (Forza Italia) e Alessandro Corbetta (Lega).

La somma è destinata al recupero dell’anello di alta velocità, tracciato storico del circuito di Monza, che sarà inserito negli interventi di ammodernamento gestiti da ACI, assicurando sicurezza, funzionalità e valorizzazione internazionale della struttura.

I consiglieri evidenziano come l’intervento sull’Autodromo di Monza rappresenti una scelta strategica a favore del territorio e della sua comunità. Il Gran Premio d’Italia e le attività connesse generano occupazione, indotto economico e opportunità per il sistema produttivo, turistico e ricettivo della Brianza e dell’intera Lombardia. Investire su Monza significa sostenere uno sviluppo equilibrato e duraturo, capace di coniugare identità storica, attrattività internazionale e benefici concreti per cittadini, imprese e amministrazioni locali.

“Questo finanziamento rappresenta un risultato concreto per il nostro territorio – commenta Villa -. Il recupero dell’anello di alta velocità rappresenta un pezzo di storia dello sport lombardo e italiano, con ricadute positive sul turismo e sull’economia locali”.

Il finanziamento consentirà di completare la progettazione esecutiva e realizzare i lavori previsti, garantendo che l’intero tracciato sia pienamente fruibile per gli eventi sportivi futuri e rafforzando la competitività dell’impianto nella scena internazionale.

“Con questo intervento confermiamo la vicinanza al territorio e agli appassionati, investendo in sicurezza, sport e sviluppo economico – conclude la consigliera Villa -. Ogni euro stanziato qui rafforza la nostra volontà di valorizzare le eccellenze lombarde e garantire infrastrutture moderne e sicure per la comunità”.

L’anello alta velocità

L’anello alta velocità, conosciuto anche come sopraelevata di Monza o catino di Monza, è una parte del circuito da gara sulla quale (del tutto o parzialmente) si è disputato il Gran premio d’Italia dal 1922 al 1938 e di nuovo dal 1955 al 1956 e dal 1960 al 1961. Il circuito è conosciuto in tutto il mondo perché è stato uno dei primi anelli di alta velocità costruiti appositamente per permettere lo svolgimento di corse automobilistiche. A causa della sua forma a bordi esterni in rilievo rispetto a quelli interni, è un circuito ovale composto da due curve semicircolari con raggio di 320 metri unite da due rettilinei paralleli di 857 metri ciascuno. La lunghezza totale del tracciato è di 4250 metri e la pendenza laterale arriva fino all’80% (circa 38° e 40′) sulle due sopraelevate. L’inclinazione serviva a ridurre l’azione della forza centrifuga sulle vetture, permettendo ai piloti di percorrere anche le due curve a oltre 300 Km/h. Attualmente non è più possibile percorrere completamente il tracciato a bordo di un’automobile, ma viene ancora utilizzato per lo svolgimento di alcune manifestazioni sportive.