Limbiate, aggressione choc: quattro carabinieri feriti, uno perde un dente
Il sindacato Sim Carabinieri Lombardia ha espresso preoccupazione per l’episodio, chiedendo maggiori tutele e protezioni per gli operatori impegnati nei controlli sul territorio.
Limbiate – Momenti di tensione al supermercato Carrefour di Limbiate, dove quattro carabinieri della Compagnia di Desio sono rimasti feriti durante un intervento per bloccare un uomo sospettato di furto. Secondo quanto ricostruito, l’uomo si trovava in stato di alterazione psicofisica e ha reagito con violenza al tentativo di immobilizzarlo. Nel corso della colluttazione, un militare ha perso un dente, un altro è stato morso, mentre gli altri due hanno riportato contusioni giudicate non gravi.
Il fermato, già noto alle forze dell’ordine e irregolare sul territorio nazionale, aveva in passato aggredito altri carabinieri della stessa Compagnia. Dopo l’arresto, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Il sindacato Sim Carabinieri Lombardia ha espresso preoccupazione per l’episodio, chiedendo maggiori tutele e protezioni per gli operatori impegnati nei controlli sul territorio.
“È clamoroso e inaccettabile che un clandestino recidivo, già protagonista di aggressioni alle forze dell’ordine, fosse ancora libero di colpire. Il risultato: quattro carabinieri feriti, uno morso e uno con un dente rotto, per l’ennesima violenza che poteva e doveva essere evitata”. Lo dichiara Alessandro Corbetta, capogruppo della Lega in Consiglio regionale della Lombardia, commentando l’aggressione avvenuta nei giorni scorsi a Limbiate.
“Questo episodio – prosegue Corbetta – è l’ennesima prova del fallimento di un sistema giudiziario che troppo spesso rimette in libertà soggetti pericolosi. Il buonismo di certa magistratura è diventato una minaccia concreta per la sicurezza dei cittadini e delle nostre forze dell’ordine”.
Per il capogruppo leghista, la risposta deve essere netta: “Chi aggredisce chi indossa una divisa non può restare un minuto in più sul territorio nazionale. Serve rigore, certezza dell’espulsione e chiudere tutte le falle che hanno permesso a troppi irregolari di continuare a delinquere”.


