Legambiente contro i botti di Capodanno: “ci ricordano le guerre”
Puntuale l’appello a evitare fuochi artificiali e simili, ma anche con l’elenco di alternative amiche dell’ambiente e pure spettacolari.
Legambiente Lombardia porta un nuovo argomento nella lotta ai botti di Capodanno: in un’epoca di guerre, perdono senso. Lo dice un comunicato stampa diffuso oggi, 29 dicembre, a pochi giorni dal Capodanno che tradizionalmente offre l’occasione di fuochi artificiali, petardi e botti in generale. Il comunicato avanza una considerazione particolare che invita a riflettere. Nel 2025 il mondo continua a fare i conti con guerre e conflitti che affliggono l’Africa, il Medio Oriente e l’Europa, sottolinea Legambiente, mentre attentati e violenze non risparmiano altri continenti. In questo scenario globale segnato da esplosioni reali e quotidiane, la tradizione dei botti di Capodanno apparirebbe sempre più anacronistica e problematica.
Botti di Capodanno: una tradizione da ripensare
I fuochi artificiali non sono solo un simbolo di festa, ma anche strumenti che richiamano rumori, luci e dinamiche simili a quelle delle armi. “In un mondo in cui le esplosioni causate da munizioni militari rappresentano la tragica normalità per milioni di persone, continuare a celebrare con i botti di Capodanno rischia di normalizzare una cultura della violenza e della sopraffazione”, sostiene Legambiente.
Anche perchè, secondo Legambiente, pure le munizioni “civili” e non solo quelle militari hanno un impatto ambientale e sociale significativo. I fuochi artificiali inquinano l’aria, rilasciando grandi quantità di polveri sottili, monossido di carbonio, anidride solforosa e metalli tossici (bario, cromo, vanadio, stronzio, piombo), con picchi paragonabili a quelli del traffico veicolare ma che possono anche superare di molto i limiti di legge. Oltre a lasciare un mare di rifiuti in piazze e strade. I residui di metalli pesanti e composti chimici (clorati e perclorati) si depositano sui suoli e nelle falde acquifere, contaminando l’acqua e il cibo e minacciando la fauna. Per non parlare degli incidenti causati dal mancato rispetto delle norme di sicurezza, che portano a ustioni, accecamenti, mutilazioni e danni permanenti all’udito di chi li usa.
Alternative sostenibili ai botti di Capodanno
Legambiente sottolinea che festeggiare senza botti è possibile. Esistono alternative spettacolari e sicure come laser show, giochi di luci, spettacoli musicali, lanterne a LED riutilizzabili o i cosiddetti “Spark”, scintille organiche silenziose che eliminano rumore e sostanze nocive.
Come afferma Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia: “Il migliore augurio che dovremmo farci è quello di un ambiente da poter ascoltare in pace, festeggiando l’arrivo del nuovo anno in sicurezza e pensando agli altri esseri viventi”.
Il tema è di stretta attualità e molti comuni, anche in Brianza, diramano raccomandazioni o introducono divieti ai botti di Capodanno .


