Logo
“Il Modello Brianza vale per tutta Italia”: l’elogio del Ministro Giuli chiude la mostra di Tiziano. In 25mila a Villa Cusani

Grande folla per il finissage della mostra a Villa Cusani Confalonieri nel giorno dell’Immacolata. E ora partono il concorso per le scuole e la caccia alla sede per il capolavoro del 2026.

Carate Brianza – Non è solo una questione di numeri, seppur imponenti. È la certificazione di un metodo capace di diventare un riferimento nazionale. Si conclude con un riscontro straordinario l’esposizione di Tiziano a Villa Cusani Confalonieri: 25mila visitatori in 54 giorni, 120 volontari mobilitati e un ospite d’eccezione per la giornata conclusiva. Oggi, lunedì 8 dicembre, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli è arrivato in Brianza per l’ultimo saluto a “Venere che benda Amore”, l’opera che ha catalizzato l’attenzione dell’autunno culturale brianzolo.

E proprio dal Ministro arrivano parole che suonano come un’investitura per il sistema culturale del territorio.

Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli: “Carate esempio di buon governo della cultura”

La presenza del titolare del Collegio Romano a Carate rappresenta il sigillo istituzionale sull’iniziativa. Giuli, introdotto dal presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi, ha analizzato il valore del progetto tracciando una linea ideale che unisce la provincia ai grandi poli museali internazionali.

“Carate rappresenta un bell’esempio di buon governo della cultura da cui anche le grandi città hanno da imparare – ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli – Il fatto che arrivi dalla Galleria Borghese un quadro di Tiziano qui a Carate significa che questo è il posto giusto. È un “Modello Brianza” che vale per tutta l’Italia”.

L'Ultimo Tiziano mostra

I numeri della mostra: 25mila presenze e 80 classi

Se le parole del Ministro sanciscono il valore politico-culturale dell’operazione, i dati presentati oggi confermano il forte desiderio di bellezza espresso dal territorio. La mostra “L’Ultimo Tiziano”, terza tappa de La Grande Arte in Brianza (promossa da Fondazione Costruiamo il Futuro, Gallerie d’Italia, Galleria Borghese, Comune di Carate e il main partner Edison), ha registrato un flusso costante con una media di 450 visitatori giornalieri. L’apice è stato raggiunto domenica 26 ottobre, con quasi 800 ingressi in poche ore.

A colpire è soprattutto la partecipazione attiva della comunità su due fronti:

  • I Volontari: ben 120 persone hanno offerto il proprio tempo per l’accoglienza e la gestione dei flussi, dimostrandosi l’anima pulsante dell’organizzazione.

  • Le Scuole: un successo didattico rilevante, con 80 classi di ogni grado che hanno preso parte alle visite, coinvolgendo centinaia di studenti.

Le statistiche evidenziano come l’iniziativa sia stata percepita come propria dai cittadini: oltre due ingressi su tre riguardano residenti locali (60,9% da Monza e Brianza, 12,9% da Lecco). Carate Brianza registra ovviamente il dato più alto (11,8% dei visitatori totali), seguita da Monza e Milano.

Lupi: “Un segnale chiaro, avanti col 2026”

“I numeri sono sempre importanti, ma l’entusiasmo delle persone incontrate in queste settimane vale ancora di più – sottolinea Maurizio Lupi – L’indicazione ricevuta è chiara: c’è un grande desiderio di bellezza. Per questo, grazie ai partner, l’esperienza tornerà anche nel 2026″.  Soddisfazione condivisa dal Sindaco di Carate, Luca Veggian: «Un risultato coronato dall’ammirazione dei visitatori per il capolavoro e per l’eccellente organizzazione. L’arte è un patrimonio da difendere e condividere”.

Nessuno spoiler, per ora, su “il dopo Tiziano”. “Non posso anticipare nulla sull’anno prossimo – commenta ancora Lupi – dopo Caravaggio e Tiziano, l’altro che ci potrebbe essere è Raffaello, per esempio”.

Scuole: al via il concorso da 20mila euro

Tiziano torna a Roma, ma lascia un’eredità concreta sul territorio. Da oggi parte il concorso “Un gesto per il futuro: la cura”, promosso con Edison. In palio ci sono 20.000 euro destinati alle scuole lombarde (primarie e secondarie) per il potenziamento dell’attività didattica. Gli studenti sono chiamati a realizzare elaborati (racconti, video, canzoni, fumetti) ispirati al tema della cura: di sé, degli altri o dell’ambiente. Il termine per la consegna dei lavori è fissato al 9 marzo 2026.

«Prendersi cura degli altri genera progresso – ha commentato Daniele Bellini di Edison – Con questo concorso stimoliamo i giovani a riflettere sul benessere della collettività».

Alla ricerca della nuova sede per il capolavoro 2026

Mentre si chiudono le porte di Villa Cusani, si apre la selezione per la location del prossimo anno. Dopo Marco d’Oggiono, Caravaggio e Tiziano, un’altra grande opera arriverà in Brianza il prossimo autunno. Dal 10 dicembre sarà attivo il bando: le amministrazioni comunali delle province di Monza e Brianza e Lecco potranno candidarsi per ospitare la quarta edizione de “La Grande Arte in Brianza”. I requisiti fondamentali? Uno spazio espositivo adeguato e, come insegna l’esperienza di Carate lodata da Giuli, la capacità di attivare una rete di volontari e servizi efficiente.