“Giovani sempre più a rischio AIDS”: pioggia di preservativi in Brianza
Nella Giornata Internazionale per la Lotta all’HIV e all’AIDS, sensibilizzazione e iniziative di BOA con le istituzioni, “serve l’educazione sessuale nelle scuole”.
Pioggia di preservativi gratuiti in Brianza nella Giornata Internazionale per la Lotta all’HIV e all’AIDS (1 dicembre), ma anche in questi giorni, fino al 6 dicembre. In occasione della ricorrenza, Brianza Oltre l’Arcobaleno ha promosso una serie di iniziative di sensibilizzazione insieme ad alcune istituzioni per spingere sulla prevenzione, informare e combattere quei comportamenti che mettono soprattutto i giovanissimi a rischio di contagio da HIV. Oltre alla distribuzione gratuita di preservativi, anche altri interventi che si chiuderanno appunto il 6 dicembre presso l’Arci Tambourine di Seregno con il collettivo drug “Brigate Rosa”.

Così Brianza Oltre l’Arcobaleno ha rinnovato il proprio impegno nella promozione della salute e della prevenzione, organizzando una nuova grande distribuzione gratuita di preservativi nei comuni della Brianza ingaggiando volontarie, volontari che, con i cappellini di Babbo Natale, hanno regalato preservativi nei comuni della Provincia di Monza e Brianza. Una campagna che non solo distribuisce qualcosa ma raccoglie anche qualcos’altro: una fotografia delle abitudini delle persone. “Quest’anno le volontarie e i volontari hanno rilevato un dato allarmante – riferisce BOA – molte persone che hanno ricevuto un preservativo non ne conoscevano il corretto utilizzo. Un segnale che riguarda soprattutto i più giovani e che conferma l’urgenza di un’educazione sessuale accessibile, laica e capillare”.

L’educazione sessuale nelle scuole: arma contro l’AIDS
Centralissima, in tema di prevenzione, è proprio la questione dell’educazione sessuale nelle scuole che, a volerla guardare ad ampio raggio, non solo insegna ai giovanissimi come proteggere la propria salute fisica ma può trasmettere anche quei valori che combattono relazioni tossiche e violenza di genere.
L’associazione Brianza Oltre l’Arcobaleno d’altra parte esprime forte preoccupazione: “la guardia si sta abbassando, mentre i dati indicano un aumento dei casi in tutta Italia. La prospettiva dell’immediato futuro non appare rassicurante. Il mancato inserimento dell’educazione sessuoaffettiva nelle scuole priva le giovani generazioni di strumenti indispensabili per vivere con consapevolezza la propria sessualità. La prevenzione fa bene alla popolazione, alla salute pubblica e alle casse dello Stato: ogni nuovo caso di una patologia infettiva e potenzialmente cronica comporta costi ingenti e duraturi”. Gli esperti confermano la necessità di alzare la soglia di attenzione, a partire da Paolo Bonfanti, direttore della Struttura di Malattie Infettive della Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori di Monza. Ma succede in tutta Italia. Un esempio: il cineforum a tema promosso lo scorso settembre dall’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani”
AIDS e prevenzione in Brianza: il Centro ITS di Muggiò
Per il 1° dicembre 2025, il Centro IST di Muggiò ha garantito un’apertura straordinaria per l’intera giornata, offrendo test gratuiti e accessibili per individuare infezioni sessualmente trasmissibili. Una scelta che BOA definisce “coraggiosa e necessaria per facilitare l’accesso alla diagnosi precoce da parte della cittadinanza”.
L’esperienza di Agrate
BOA segnala inoltre una collaborazione con il Comune di Agrate Brianza. L’associazione avrebbe voluto distribuire i preservativi alla mezzanotte del 1° dicembre nel parcheggio del Colleoni, tradizionalmente noto in Brianza come luogo di appuntamenti sessuali e incontri occasionali. “Tuttavia un nuovo divieto di sosta e fermata ha reso necessario rimodulare l’iniziativa”, ha spiegato BOA.
Benedetta Missaglia, Assessora ai Servizi Sociali, e Anita Cocina, Assessora ai Diritti Civili, dichiarano: “Anche nel 2025, quando nell’immaginario comune gli strumenti e i mezzi di conoscenza sembrano alla portata di tutti, occorre ribadire che la combinazione più potente che abbiamo per concorrere all’eliminazione di AIDS e HIV è composta da informazione e prevenzione. Mezzi che, purtroppo, non sono sempre liberamente disponibili o di facile fruizione”. E poi l’impegno a promuovere campagne di prevenzione”.
Il presidente di Brianza Oltre l’Arcobaleno
Oscar Alfonso Innaurato, Presidente dell’associazione, afferma: “La Giornata Mondiale contro l’HIV e l’AIDS non può e non deve bastare. La prevenzione si costruisce ogni giorno, e l’educazione sessuoaffettiva è lo strumento più potente che abbiamo per evitare nuovi contagi e comprendere i rischi di una vita sessuale non protetta. Nel nostro territorio, anche quest’anno, abbiamo visto solo qualche sporadica iniziativa social: molti post, ma poche azioni concrete”. E ancora: “Invitiamo con forza tutte le amministrazioni locali e, ancor più, quelle nazionali – in un anno in cui il governo Meloni ha completamente ignorato la tematica – a sostenere la divulgazione, parlarne senza tabù e coinvolgere personale specializzato come gli infettivologi, per permettere alla popolazione di conoscere davvero come prevenire le infezioni sessualmente trasmissibili. La conoscenza è il primo strumento di cura, sempre”.

Giornata contro l’AIDS: il caso USA
Nota a margine: il caso USA. L’associazione BOA denuncia la fuga dal Fondo Globale per la lotta all’HIV da parte degli Stati Uniti d’America e di altri governi: “La decisione dell’amministrazione Trump di non celebrare questa giornata alla Casa Bianca segna un precedente grave: dagli anni ’90 non era mai accaduto che un Presidente ignorasse del tutto un tema che riguarda milioni di persone negli USA e nel mondo”. Preoccupa anche il futuro della PrEP (profilassi pre-esposizione): il venir meno dei finanziamenti potrebbe impedire l’avvio di nuovi cicli, riducendo un presidio che negli ultimi anni ha contribuito in modo significativo a limitare i contagi.


