Il consiglio comunale di Desio dice “No alla violenza sulle donne”: in aula disegni e manifesti
La seduta di giovedì sera si è aperta con un momento di riflessione: il gruppo teatro Sonia Bonacina ha proposto alcune letture dedicate al tema della violenza alle donne. In aula anche i lavori degli studenti delle scuole cittadine.
Un’apertura speciale in consiglio comunale a Desio giovedì sera. Prima degli argomenti all’ordine del giorno, è stato dato spazio al tema della violenza alle donne, a pochi giorni dal 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza alle donne. L’aula Falcone e Borsellino è stata riempita con i lavori degli studenti e delle studentesse delle scuole cittadine: cartelloni, striscioni e installazioni con messaggi importanti come “Chi ti vuole bene non ti fa male” , “Le nostre mani fanno solo cose belle”, “Il rispetto inizia da me”. Opere frutto di un lavoro affrontato in classe con le insegnanti e anche all’evento che si è tenuto martedì scorsi al PalaDesio, col centro antiviolenza White Mathilda che ha invitato i ragazzi a riflettere insieme. In consiglio comunale, al centro della sala, anche le statuette d’argilla a forma di donna realizzate dalla Casa delle Donne.

Protagonista dell’inizio della serata è stato il gruppo teatro Sonia Bonacina, diretto da Giorgio Como. Tra i banchi del consiglio comunale si sono sedute le donne del gruppo teatrale, che hanno messo in scena delle letture sul tema della violenza. Un momento forte, toccante e incisivo. “Abbiamo lasciato che le parole si facessero voce, respiro, presenza – ha spiegato il gruppo teatrale – Abbiamo letto per tutte le donne che chiedono ascolto, per quelle che non possono più parlare, per quelle che trovano nel coraggio degli altri un piccolo spazio di luce”. “È stata una serata emozionante e necessaria, in cui il silenzio della sala ha accolto ogni frase come un impegno. Il Gruppo Teatro Sonia Bonacina continua a credere che il teatro sia un luogo dove le parole diventano seme, memoria e cambiamento”.

La serata è stata introdotta dalla presidente del consiglio comunale Marta Sicurello: “Tra gennaio e ottobre sono state 85 le donne vittime di omicidio – ha detto – La Lombardia con 23 vittime registra il maggior numero di donne uccise. Crescono i delitti in cui si rivela un accanimento sulla vittima. Ogni femminicidio ci interroga e ci costringe a misurarci con la verità più scomoda. Le statistiche, i dati e la cronaca ci dicono che la radice profonda del patriarcato continua a insinuarsi nella quotidianità. Quel macigno è nostra responsabilità collettiva, perchè la violenza alle donne non è mai un fatto privato. La memoria delle donne che hanno perso la vita per mano di un uomo ci chiede di trasformare il dolore in azione, la memoria in impegno, la pietà in giustizia. Ogni istituzione, scuola, comunità deve assumere la propria parte. Per questo motivo, stasera il consiglio comunale si inserisce nell’ambito della giornata internazionale contro la violenza alle donne, nel calendario degli eventi organizzato su questo tema”.


