Logo
Coordinamento Monza: “a Natale il Comune ha regalato nuovo cemento”

Contestati 40mila metri cubi di cemento previsti nell’area del Buon Pastore e il taglio di un bosco di 25.000 mq al Polo istituzionale di via Grigna.

Niente sconti per le feste: il Coordinamento dei comitati e associazioni di Monza picchia duro sulla giunta con un comunicato stampa diffuso oggi, 30 dicembre, a meno di 48 ore dal Capodanno. Sotto accusa, due piani attuativi per la città che fanno gridare al Coordinamento: “Non c’è tregua, anche a Natale la Giunta approva nuovo cemento”. Un “regalo” che i comitati e associazioni del Coordinamento di Monza non avrebbero voluto trovare sotto l’albero come non avrebbero voluto trovare l’adozione di un terzo piano attuativo su un’area attualmente piantumata.

Il comunicato anti cemento del Coordinamento di Monza

“Il 25 dicembre scorso, in pieno Natale, la Giunta Pilotto ha pubblicato all’albo pretorio del Comune l’avvenuta approvazione di 2 piani attuativi, respingendo tutte le osservazioni presentate dai comitati e dai cittadini. Il primo PA riguarda l’edificazione sulle aree del Buon Pastore di via Cavallotti e l’altro in via Bramante da Urbino. Ma non si è fermata: ne ha poi adottato anche un altro, sempre il 23 dicembre, in via Boito, carissimi, nel quartiere Cazzaniga, su un’area attualmente libera da edifici e verde. Una delle poche rimaste in quella zona di Monza”.

Area del Buon Pastore

Nel suo comunicato, il Coordinamento di Monza evidenzia che fin dal PGT del 2007, quando l’area del Buon Pastore è stata resa edificabile con ampie volumetrie residenziali, nessuna Giunta ha mai approvato in 18 anni un piano edificatorio su quell’area storica che vede edifici presenti anche nel catasto teresiano del 1722 (Villa Angela). “Un sito vincolato dalla Soprintendenza fin dal 2005 – dicono comitati e associazioni del gruppo – dove verranno realizzati edifici a torre di ben 12 piani (h= 38 metri), 9 piani (h=28 m) e 6 piani, per più di 40.000 metri cubi di cemento e 180 box. Il tutto, in un luogo collocato molto vicino al Polo scolastico superiore del Mosè Bianchi, del Liceo Frisi e dell’Hensenberger”.

E ancora: “Non va dimenticata anche la vicina area dell’ex Colmar in via Arnaldo da Brescia/Cavallotti con notevoli edificazioni residenziali, laddove il magazzino era solo a piano terra, su una via a senso unico diretta verso i laboratori dell’Hensemberger. Nessuno riuscirà più a parcheggiare e a muoversi in quella zona, cosa già oggi molto difficoltosa, caotica e fortemente inquinante. Il Buon Pastore: un pezzo di centro storico di Monza verrà così deturpato con edifici fuori luogo per quel contesto urbano e tutto ciò che ne consegue”.

Secondo il Coordinamento di Monza, la Giunta Pilotto avrebbe dimenticato i buoni propositi e i proclami ambientalisti della campagna elettorale mancando inoltre di iniziative di comunicazione adeguate all’importanza dei temi. Critiche anche alla mancata adozione (al momento) di un nuovo Piano di Governo del Territorio, fermo alla fase preliminare della Valutazione ambientale Contestazioni poi sulla mancata pubblicazione sul sito dedicato del Comune “con una spiegazione che lascia perplessi: violano la privacy degli operatori. Non basterebbe cancellare i nominativi o rendere note le statistiche edilizie annuali in forma anonima”?

Il bosco di via Grigna a Monza

Infine, quella che il Coordinamento di Monza definisce ironicamente una ciliegina sulla torta: “si vuole abbattere un bosco di 25.000 mq al Polo istituzionale di via Grigna, vicino alla Provincia di MB, per realizzare uno studentato che potrebbe trovare sede su aree dismesse pubbliche (es. la Fossati e Lamperti o sulle aree dell’ex Ospedale Umberto 1° di via Solferino)”.