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|Carnate Stazione, il Comitato sicurezza scrive al prefetto
I maxi servizi dei carabinieri si sono susseguiti ma i residenti chiedono di più, perchè il problema è strutturale.
Il Comitato Quartiere Stazione Carnate per la sicurezza e la legalità ha inviato una richiesta formale di incontro al prefetto di Monza e Brianza, Enrico Roccatagliata, per rappresentare le criticità che, secondo i residenti, caratterizzano da tempo l’area della stazione ferroviaria e le zone limitrofe. Un quadro che è balzato alle cronache nei mesi scorsi con maxi-servizi mirati con le forze dell’ordine, ma che, sottolineano i residenti, va avanti da anni in un crescendo di intensità.
Nel documento, il Comitato riferisce infatti di una situazione di crescente disagio vissuta quotidianamente dagli abitanti del quartiere, che descrivono un clima di insicurezza diffusa e di forte deterioramento della qualità della vita, in particolare nelle ore serali.

Il Comitato Stazione Carnate segnala un incremento di episodi di violenza urbana e di comportamenti ritenuti intimidatori, che coinvolgerebbero anche pendolari e frequentatori della stazione ferroviaria. Tra le problematiche indicate figurano attività di sospetto spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree adiacenti alla stazione, nei giardini del quartiere e nei sottopassi, oltre a situazioni di bivacco, abuso di alcol e atti contrari al decoro urbano.
Nel testo viene ricordato come, negli anni, alcuni cittadini abbiano già tentato interlocuzioni con le istituzioni locali e sovracomunali – Comune, Carabinieri e Prefettura – senza ottenere, a giudizio del Comitato, risultati ritenuti risolutivi. In particolare, viene richiamata l’ordinanza comunale che vieta la vendita di alcolici nella zona della stazione dopo le ore 19, rispetto alla quale il Comitato segnala presunte violazioni e controlli considerati non sufficientemente efficaci.

Le richieste del Comitato Stazione Carnate
Il Comitato di Carnate riferisce inoltre di recenti incontri con l’amministrazione comunale e di aver proposto misure più incisive, come la sospensione temporanea delle attività commerciali ritenute non in regola. Tali ipotesi, secondo quanto riportato, non avrebbero trovato accoglimento. Viene anche evidenziato come, a fronte di interventi straordinari delle forze dell’ordine avvenuti in passato e giudicati positivamente dai residenti, la situazione complessiva venga comunque percepita come non risolta.
Tra le richieste avanzate dal Comitato figurano una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle fasce orarie considerate più critiche, un rafforzamento del coordinamento tra Polizia locale, Carabinieri e altre forze di sicurezza, nonché l’impiego di pattugliamenti mirati, anche in abiti civili, come avverrebbe in altre realtà della Brianza.


