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Caos Bormio. L’incertezza pre-Olimpiadi minaccia la “seconda casa” dei brianzoli
Bormio

La denuncia della consigliera regionale Martina Sassoli (Noi Moderati): attività commerciali e proprietari di seconde case non hanno indicazioni chiare su chiusure e servizi essenziali.

Le fasi preparatorie ai Giochi Invernali stanno esponendo gravi criticità organizzative a Bormio e Valdisotto. A poche settimane dall’evento, l’assenza di indicazioni chiare sta creando un limbo operativo che colpisce duramente due fronti: le attività commerciali e ricettive e i proprietari di seconde case, in larga parte provenienti da Monza e dalla Brianza.

L’allarme è stato lanciato dalla consigliera regionale Martina Sassoli (Noi Moderati – Lombardia Migliore), che parla di un “caos organizzativo inaccettabile” che rischia di trasformare l’opportunità olimpica in un “danno economico e sociale concreto”.

martina sassoli

Imprese senza direttive: rischio paralisi logistica

Il primo nodo cruciale riguarda il tessuto economico. Ristoranti, bar, negozi e alberghi denunciano di non aver ancora ricevuto direttive definitive sulle chiusure previste nelle “zona rossa” e “zona lilla”.

Questa incertezza impedisce la programmazione di lavoro, forniture e gestione del personale. L’impossibilità di sapere se e quando i fornitori potranno accedere alla città sta, di fatto, compromettendo la continuità delle attività.

La “seconda casa” dei brianzoli nel limbo

Il secondo punto di crisi tocca direttamente la vasta comunità di proprietari di seconde case di Monza e Brianza, che da generazioni considerano Bormio un punto di riferimento affettivo e di investimento.

Nonostante l’accesso alle abitazioni sia formalmente garantito, la possibile limitazione o sospensione dei servizi essenziali – commercio, ristorazione e trasporti – rende il soggiorno non fruibile.

“Le attività non sanno se e quando potranno aprire, e allo stesso tempo migliaia di cittadini — molti dei quali monzesi e brianzoli — non sanno se potranno vivere pienamente la loro casa durante il periodo olimpico,” ha dichiarato Sassoli. “Si tratta di un paradosso che penalizza chi ha sempre creduto e investito nel territorio.”

Confronto urgente richiesto a Milano Cortina

La gravità della situazione è emersa giovedì 11 dicembre durante l’audizione della Commissione IV di Regione Lombardia, alla presenza delle categorie economiche. È stata criticata in particolare l’assenza della sindaca di Bormio, comune che sarà il più coinvolto dalle restrizioni.

La consigliera regionale ha chiesto un “confronto urgente” con tutti i soggetti istituzionali, a partire dalla Fondazione Milano Cortina, per fornire subito “indicazioni ufficiali, regole chiare e soluzioni operative immediate”.