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Calcio Monza, mai fidarsi del biancorosso: ecco il SudTirol
Semuel Pizzignacco: il portiere fu protagonista nel match contro il SudTirol di Coppa Italia 2024/2025

A un anno esatto di distanza dal suo insediamento (fu il terzo allenatore del torneo, dopo Valente e la bandiera biancorossa Zaffaroni), Fabrizio Castori naviga in acque tutt’altro che calme con il suo SudTirol: il primatista di panchine tra i cadetti (spodestato in merito un altro ex biancorosso, Mazzetti), riuscirà a toccare quota 600 incontri nella sua ventesima stagione?

I risultati

La caduta al “Druso” con l’Avellino incide in particolare sul morale del Sudtirol, reduce da tre spartizioni della posta, con Modena, Carrarese e Padova: rimane un cuscinetto di due lunghezze sulla terz’ultima da un lato, ma la striscia senza tre punti ha aggiunto dall’altro un tassello, arrivando a ben 9 match.

Solamente Sampdoria e Reggiana sono state difatti sconfitte dal Sudtirol che ha le caratteristiche di squadra scorbutica se ospitata, in particolare: il ruolino di marcia esterno è di sei pareggi e una netta sconfitta al Penzo, prossima trasferta del Calcio Monza. I biancorossi altoatesini sono usciti indenni persino da campi importanti, come Catanzaro, Frosinone e appunto Modena.

Il segreto

Il punto di forza del Sudtirol è che i singoli, che non presentano stelle, si conoscono a menadito: ogni sessione di mercato intacca al minimo la spina dorsale e questo ha sinora consentito per tre volte il mantenimento della Serie B arpionata da Javorcic al termine di una cavalcata condita da trenta gare senza sconfitte e numeri impressionanti del portiere Poluzzi.

I protagonisti

Davanti al lituano Adamonis il trio difensivo è composto da Veseli, dall’evergreen Masiello e Kofler: in mezzo al campo, dove l’allenatore marchigiano potrebbe riproporre le mezzali Martini e Tait, cabina di regia affidata a Tronchin e lavoro di quantità per gli esterni S. Davi e Molina (ex Monza, protagonista della promozione in massima serie). Merkaj (o in versione più abbottonata, Mallamo; le altre opzioni da calare nei secondi 45′ sono Casiraghi e Coulibaly), giostrerà alle spalle di Odogwu, 34enne boa italo-nigeriana che ha una curiosità: la sua tesi di Laurea in Economia e Commercio si occupava del bilancio dell’Inter e quella magistrale in Economia e legislazione di impresa del primo impianto di proprietà italiano, l’Allianz.

Il capitano Tait, che sfiora i 400 gettoni in riva ad Adige e Isarco, milita nel Sudtirol da una dozzina di anni ed è con Casiraghi, S. Davi, Odogwu, Masiello e Poluzzi uno dei sopravvissuti della semifinale Play Off disputata al San Nicola: nella stagione di esordio in Serie B l’incredibile sesto posto rivelò un rovescio negativo della medaglia, perché l’1 a 0 con cui i baresi pareggiarono la vittoria dell’andata permise ai Galletti di contendere la promozione al Cagliari di Ranieri.

Nonostante i 17 punti di divario e una tenuta difensiva che vale la metà (18 gol a 9), il Monza è atteso al varco: ci sarà il contraccolpo dopo la Juve Stabia contro un avversario che concederà poco allo spettacolo?

In una Serie B sempre più complicata, aperta e combattuta, il calendario potrebbe condizionare più gli altoatesini che non l’undici di Paolo Bianco: la testa del Sudtirol sarà parzialmente sul finale di girone, perché tre scontri diretti (Bari, Virtus Entella e Spezia) sono dietro l’angolo.

Attenzione ai precedenti: mai partite semplici contro “i lupi”: basti pensare al turno di Coppa Italia dell’estate 2024/2025, quando la squadra di Alessandro Nesta impiegò nove tiri dal dischetto per superare gli altoatesini, distanti una categoria, o al turno Playoff del maggio 2019, quando ci volle una rete di capitan Marco Armellino al minuto 89 per fissare il 3-3 che consentì di arrivare alla seminfinale (poi persa…) contro il Cittadella.

foto Alessio Morgese – Agenzia Foto MorAle