Il sommelier di Terrazza Gallia Paolo Porfidio realizza un sogno: nasce il suo vino
“Ecco come è cambiato il mondo del vino”. Racconti, tendenze e consigli sui brindisi di Natale di un esperto cresciuto a Brugherio.
Un sogno che si realizza per il 35enne di Brugherio Paolo Porfidio: il sommelier del Terrazza Gallia di Milano ha creato un vino tutto suo che ha stappato ufficialmente questa settimana. E’ il Pigmento di Vigna Rosso Porfidio, un vino a lungo affinamento (annata 2022) da Sangiovese, Chianti Classico, la patria del vino. Qualche anno fa, nelle prime interviste alle quali si prestò con piacere e giovialità per raccontare il suo ruolo di spicco nella sommellerie italiana, Porfidio confidava di avere quel sogno nel cassetto da qualche tempo e di volerlo cullare proprio nella Toscana che lo aveva visto esordire come enologo, dopo la laurea nel settore. “Era la mia primissima esperienza – ricorda ancora oggi – mi sono innamorato del Chianti Classico e del Sangiovese e mi sono ripromesso, un giorno, di trovare il mio vigneto e creare il mio vino”.
Il vigneto di Paolo Porfidio è stato amore a prima vista in Chianti Classico
Dopo il Covid, mentre già diventava punto di riferimento dell’Hotel Gallia di Milano, della sommellerie emergente di tutta Italia, e pure della formazione in questo settore, Paolo Porfidio ha iniziato le ricerche che lo hanno portato a metter su casa (enologicamente parlando) a Castelnuovo Berardenga, alle porte di Siena. “Come quando scegli una casa – racconta – è stata questione di emozione. Quel giorno ero con la mia compagna Chiara e il mio più grande maestro, Alessandro Cellai. A un certo punto ho sentito che quello che avevo davanti, con 25 anni di storia, era il mio vigneto”. La produzione è iniziata nel 2022, con il giovane di Brugherio nei panni del produttore, dell’agronomo, dell’enologo, del comunicatore. L’amore, d’altronde, non si pone limiti. E per Poalo Porfidio il vino è un mondo intero che esplora da quando era un giovane studente universitario e di cui conosce le trasformazioni.

Come sta cambiando il mondo del vino
“Siamo in una fase – spiega – in cui il vino è sempre meno alimento e sempre più un piacere. Si beve meno , è vero, anche per via del Codice della Strada, ma si beve meglio, con più attenzione alla qualità”. In questo quadro, spiega l’esperto, vincono i vini di minor struttura ma di grande godibilità, sempre più amati, soprattutto dai giovani.
Porfidio, abituato a consigliare al tavolo politici nazionali, personaggi celebri e perfino rockstar come Madonna, ha un punto di vista aggiornatissimo sulle tendenze. “Soffrono un po’ le grandi denominazioni come il Brunello, l’Amarone, il Barolo – dice – restano in primo piano le bollicine. Tra i vini che si stanno riscoprendo molto ci sono i Verdicchi dei Castelli di Jesi e Matelica, un vitigno a bacca bianca che era stato un po’ dimenticato: una buona idea con le cene di pesce delle feste”.
Il Natale imminente è l’occasione perfetta per un consiglio dell’esperto ai lettori di MBNews sul vino da versare agli ospiti: “Vi dico quello che berrò io – svela – sulla mia tavola non mancheranno le mie due passioni, l’Aglianico del Vulture e il Chianti Classico. Quest’anno sarà il mio Rosso Porfidio, mi sembra giusto, è il suo primo Natale“!
Paolo Porfidio e la Brianza
Cresciuto a Brugherio, Porfidio è stato a lungo volontario del Cineteatro San Giuseppe ed educatore dell’oratorio. Modi gentili, gusti raffinati, dialettica piacevole, il 35enne ha trasformato il suo interesse per l’enologia (materia nella quale si è laureato all’Università degli Studi di Milano) nella passione per la sommellerie, con una forte inclinazione alla comunicazione e alla formazione.
Tra le sue attività, degustazioni negli eventi più rinomati, come la Milano Wine Week e master per gli atenei milanesi Iulm e Cattolica, sempre con un taglio su marketing e comunicazione, nel mondo del vino.


