Brugherio risolve il paradosso della via della centrale elettrica al buio
L’intervento è inserito in un accordo più ampio con il nuovo gestore che ha previsto la realizzazione di oltre 60 attraversamenti illuminati.
La luce si è accesa in via Galilei a Brugherio, una piccola svolta a suo modo storica per una strada periferica che è rimasta buia per decenni, malgrado la presenza della centrale di trasformazione elettrica di Terna. L’intervento per nuova luce su via Galilei di Brugherio è inserito in un accordo più ampio con il nuovo gestore dell’illuminazione pubblica in città, Enel X. Un accordo che ha previsto la realizzazione di oltre 60 attraversamenti illuminati, in parte già completati. I lampioni su via Galilei costituiscono una voce aggiuntiva, in linea con i programma elettorali per il quartiere Ovest.
A rendere opportuna l’illuminazione in via Galilei a Brugherio non sono tanto i civici che vi si affacciano, pochissimi, per natura stessa della strada, quanto piuttosto un altro fattore legato alla sicurezza. “In quella zona abbiamo un nido, una scuola dell’infanzia e una primaria – spiegava l’assessora alla sicurezza Mariele Benzi un paio di mesi fa annunciando i lavori– che rendono la via molto utilizzata. L’assenza di pubblica illuminazione ne ha compromesso per decenni la sicurezza. I programma, in questo senso, non si fermano con i lampioni. Chiuso questo intervento partiremo con nuovo asfalto e realizzazione dei marciapiedi”.
Il sindaco Roberto Assi nei giorni scorsi: “Se ne parlava da quasi trent’anni: all’interno del protocollo Illumina, abbiamo potuto fissare le priorità e, subito dopo l’insediamento, abbiamo indicato questa, insieme ai nuovi sessantadue attraversamenti pedonali luminosi in fase di completamento. Altre vie di periferia sprovviste di illuminazione saranno oggetto di intervento nelle prossime settimane,
“var pusèe un andà che cent andemm” .


