scossa
|Brugherio, si dimette l’assessora di Fratelli d’Italia Silvia Monguzzi
Il partito FdI spaccato in due, le proteste di una frangia di meloniani per “mancanza di rispetto” da parte del sindaco: il centrodestra nella bufera.
Brugherio, la protesta di Fratelli d’Italia scuote la maggioranza con le dimissioni polemiche dell’assessora ai Servizi sociali Silvia Monguzzi che dichiara: “sulla mia persona totale mancanza di serenità e rispetto in giunta”. Affermazioni senza sfumature che la diretta interessata pronuncia lamentando un trattamento di controlli e recriminazioni “che non ho mai ricevuto nemmeno dall’opposizione”. Non è un colpo di testa, insomma, chiarisce Silvia Monguzzi, quello che l’ha portata a inviare una pec nella mattinata di oggi in Comune per rinunciare all’incarico di assessora e uscire dal governo Assi (restando però nel direttivo del partito).
L’antefatto: Fratelli d’Italia Brugherio bidona il consiglio
Prima di oggi, Silvia Monguzzi era stata comunque tra i tre esponenti di Fratelli d’Italia di Brugherio che avevano disertato il consiglio comunale sul bilancio come protesta verso “dileggiamenti” non ulteriormente precisati da parte del sindaco Roberto Assi. L’indicazione, seguita solo da una parte dei politici di Fratelli d’Italia, era arrivata dalla coordinatrice Enza Neri. “Nei suoi confronti nutro profonda stima – ha detto Silvia Monguzzi- inoltre se il mio coordinatore provinciale Claudio Ceppi ci invita a non presentarci, io seguo la sua indicazione”.
L’incidente delle panchine rosse
Ma cosa c’è dietro alla decisione di Silvia Monguzzi di sfilarsi dalla giunta (pur restando nel direttivo di Fratelli d’Italia di Brugherio)? Paradossalmente, c’è una sciocchezza che tuttavia si è trasformata nella proverbiale goccia per il vaso. L’inaugurazione di quattro panchine rosse contro la violenza sulle donne, lo scorso 25 novembre, ha avuto un intoppo. Per un errore materiale, le quattro panchine dedicate a quattro vittime di violenza e destinate a quattro luoghi diversi della città sono state invertite. Un piccolo incidente diplomatico considerato che in ogni luogo si erano riuniti i cari della vittima in questione. “E’ stato un errore non imputabile a me – ha detto Silvia Monguzzi – che peraltro ho fatto anche del lavoro che non mi competeva, come prendere i contatti con famiglie e istituzioni. L’ho fatto volentieri, ma ritrovarmi poi cornuta e mazziata no, non ci sto”.
La replica del sindaco Roberto Assi
Sulla questione replica il sindaco Roberto Assi che, nel frangente, conferma di avere “ripreso” la sua assessora ai Servizi Sociali di Fratelli d’Italia Silvia Monguzzi per l’errore. “Errare è umano e questo episodio non mi avrebbe certo portato a licenziare un assessore. Quello che non tollero è che chi sbaglia dia la colpa ad altri. In ogni caso credo proprio che il vero problema dell’assessora Silvia Monguzzi sia più con il suo partito che con la giunta. Le auguro di risolvere e le auguro il meglio per la sua vita professionale. Per la mia maggioranza nessuno scossone: sono convinto che Fratelli d’Italia, un partito grande, sia perfettamente in grado di fornirmi in tempi ragionevoli un nome importante come è giusto che sia per un assessorato che fa girare il 30% del bilancio“.
Una convinzione, questa, che è tutta da dimostrare, considerata la frattura interna al partito e le difficoltà che già incontrò Fratelli d’Italia per sostituire Serenella Pesarin, predecessore della Monguzzi che uscì di scena tra misteriose insoddisfazioni poco più di un anno fa.
La segreteria locale di Fratelli d’Italia
Intanto arriva anche un commento della segretaria di Fratelli d’Italia di Brugherio Enza Neri: “Prendo atto della decisione di Silvia Monguzzi di dimettersi dall’incarico di Assessore in rappresentanza di FdI; sono ovviamente dispiaciuta per questa decisione che è stata sofferta e ponderata. Ho sempre apprezzato l’impegno, la passione e la volontà di porre al centro ed in primo piano le azioni necessarie per il bene di tutta la comunità brugherese e le iniziative da mettere in campo per costruire rapporti con le persone, tutte, che si sono rivolte a lei in virtù della sua delega. Rispetto però la sua decisione perché la fatica e l’assenza di un clima sereno ostacolano la possibilità di svolgere degnamente il proprio compito”.
Fratelli d’Italia, Lega Bpe e l’arrosto di Brugherio…
Quel che è certo è che la faccenda delle panchine rosse è solo il fumo di un arrosto che va cercato da tutt’altra parte. Va cercato nella guerra interna che indebolisce la forza numerica di Fratelli d’Italia a Brugherio. E nella posizione della Lega che ha un peso relativo in consiglio e una posizione un po’ isolata nel centrodestra. Infine (e pure un po’ “di conseguenza”) va cercato nella preponderante forza, anche numerica, di Brugherio Popolare Europea con l’accentramento di deleghe importanti nell’asse di giunta Assi-Benzi al quale ora vanno pure i Servizi sociali. “Me ne occuperò io temporaneamente, con il supporto di un ufficio molto efficiente. Non credo che sarà molto diverso da come è stato finora”, chiosa Roberto Assi con un affondo che sembra infischiarsene delle lamentele di autoritarismo che gli arrivano stagionalmente in Villa Fiorita da destra e sinistra.


