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In Brianza esplode l’influenza e la medicina generale va in tilt
Foto AI.

In Brianza quasi 30mila senza dottore. Domenico Picone sulla carenza medici di base: “manca la volontà politica in Regione Lombardia”.

Una settimana fa la prima ondata di epidemia influenzale e nei prossimi giorni l’esplosione: così la carenza dei medici di base diventa emergenza. Difficoltà a prenotare una visita, tempi lunghi per l’appuntamento dal dottore, agende dei medici di medicina generale che esplodono sono episodi che si susseguono da una decina di giorni. Niente di straordinario: è l’influenza di stagione. Ma su un sistema come quello della medicina generale in Lombardia già in sofferenza da anni, il picco di chiamate degli assistiti mette a dura prova l’intera rete assistenziale. E’ una fase critica e i professionisti del settore non lo negano. D’altra parte in provincia di Monza e Brianza i dati parlano chiaro. Li riferisce Domenico Picone, medico di medicina generale di Monza oltre che vicesegretario della FIMMG (Federazione italiana medici di medicina generale) Monza.

Doc Domenico Picone, mmg Monza

Domenico Picone sulla carenza dei medici di base

“In provincia di Monza e Brianza mancano quasi 30mila medici di medicina generale – conferma – basti considerare che su tutto il territorio sono attivi 14 Ambulatori medici temporanei per gli orfani di medico. E’ chiaro che in una fase come questa, la carenza pesa ancora di più: una settimana fa c’è stata la prima ondata e ora stiamo andando verso una fase di esplosione dell’epidemia influenzale”.

Mancano medici e  “manca la volontà politica regionale”

Secondo l’esperto la crisi più grave è partita nel 2022 e oggi quel che pesa è un problema organizzativo oltre a una mancanza di investimento del sistema nell’associazionismo. La medicina di gruppo, ha già spiegato altre volte Domenico Picone, è la risposta migliore che la sanità può dare al paziente, soprattutto perchè “le forme associative consentono aperture ambulatoriali anche di più di 10 ore”. I costi organizzativi, sottolinea Domenico Picone, non vengono però sufficientemente supportati dal sistema, “manca la volontà politica regionale di affrontare il problema”, dice il medico, “ci sono dottori di medicina generale che non percepiscono ristori per le spese organizzative da 3 anni”. Significa, per un medico di base, non poter pagare personale di segreteria, desk, ricette e dover sottrarre tempo-visite alla propria attività per provvedere a queste incombenze.

Monza, provincia virtuosa ma penalizzata dalla normativa

“Paradossalmente la normativa  – dice Picone – penalizza la provincia di Monza e Brianza per via dei criteri legati alla distribuzione delle indennità. E questo avviene mentre i report di Regione Lombardia dicono che la nostra è la zona più virtuosa per somministrazione dei vaccini. Ma i due terzi dei vaccini, lo ricordo, sono somministrati dai medici di medicina generale. Un grosso servizio al cittadino”. La legge sulle indennità per i costi organizzativi distribuirebbe le risorse a pioggia, a seconda del numero di abitanti, senza tenere conto dei bisogni dei medici, “che poi sono quelli dei cittadini”, dice Domenico Picone

La carenza di medici di base in Brianza e la sofferenza organizzativa del sistema gestito attraverso la ASST ha necessariamente ripercussioni sull’accesso ai servizi e ha, quindi, una responsabilità su quella fatica che i pazienti stanno incontrando a prendere appuntamento con i dottori in Brianza, nella fase di epidemia influenzale.