Feste sicure
|Botti di Capodanno: pericolo per animali e ambiente. Alternative e consigli per gli amici a 4zampe
A Monza il divieto esiste ma viene regolarmente ignorato: ecco come proteggere l’aria della città e i cani con gli 8 consigli pratici dell’educatore cinofilo Maurizio Rizzo.
Mentre l’Europa inizia a tracciare una linea più netta – con l’Olanda che seguirà l’Irlanda vietando vendita e uso di fuochi d’artificio dal 2026 – in Italia il tema dei botti di Capodanno resta al centro del dibattito pubblico. Nonostante i divieti locali e i rischi documentati, la notte di San Silvestro continua a rappresentare un momento critico per gli animali, i cittadini e la qualità dell’aria.
A richiamare l’attenzione sul tema è la sezione di ENPA Monza e Brianza, che invita a riflettere su una tradizione che impatta pesantemente sul territorio.
Il Regolamento a Monza: i divieti in vigore
Non tutti i cittadini sono a conoscenza del fatto che a Monza il Regolamento di Polizia Urbana (in vigore dal 2019) disciplina l’uso dei fuochi. All’articolo 27, viene esplicitato il divieto permanente di far scoppiare mortaretti e artifici pirotecnici, anche se di libera vendita, in diverse aree della città:
Il centro storico e le zone monumentali.
In prossimità di parchi, giardini e istituti di cura.
In tutti i luoghi dove deve essere garantito il decoro e la fruibilità degli spazi pubblici.
L’associazione sottolinea come, nonostante le norme, il bilancio del 1° gennaio sia ogni anno pesante. Secondo ENPA, l’uso indiscriminato di petardi provoca quella che viene definita un’autentica “strage” tra gli animali, sia domestici che selvatici, questi ultimi spesso vittime di incidenti mortali nel tentativo di fuggire dai rumori improvvisi.
Botti di capodanno in Brianza e l’impatto ambientale: il picco di polveri sottili
Oltre al disturbo acustico, i fuochi d’artificio incidono direttamente sulla salute pubblica attraverso l’inquinamento atmosferico. I dati rilevati in Lombardia confermano regolarmente un picco di inquinanti nelle prime ore dell’anno. Le esplosioni immettono nell’atmosfera grandi quantità di PM10 e residui metallici (come potassio, stronzio e piombo), creando una cappa di fumo che può risultare particolarmente irritante per le persone con fragilità respiratorie.
Come gestire la paura dei cani: 8 consigli pratici
Per limitare lo stress dei nostri amici a quattro zampe, abbiamo raccolto i suggerimenti di Maurizio Rizzo, educatore cinofilo brianzolo, che spiega come la sensibilità uditiva dei cani renda le esplosioni un’esperienza traumatica.

Ecco come agire concretamente:
Non lasciarli soli: La presenza del proprietario è il primo fattore di sicurezza per evitare fughe o reazioni dettate dal panico.
Uno spazio protetto: Lascia che il cane scelga il suo “rifugio” in casa (sotto un tavolo, in bagno o in una stanza interna).
Mantieni la calma: Attraverso l’osmosi emotiva, il cane percepisce il tuo stato d’animo. Se resti tranquillo, lo aiuterai a tranquillizzarsi.
Attività di distrazione: Prova a proporre un gioco o un masticativo prima dell’inizio degli scoppi più intensi.
Isolamento acustico e visivo: Chiudi bene persiane e tapparelle per attutire i rumori e schermare i lampi di luce improvvisi.
Supporto professionale: Se il cane soffre di fobie gravi, è fondamentale consultare preventivamente un veterinario comportamentalista.
Abituazione graduale: Percorsi di desensibilizzazione sonora, fatti nei mesi precedenti, possono aiutare il cane a gestire meglio i rumori forti.
Il valore del legame: Una relazione basata sulla fiducia permette al cane di affidarsi al proprietario anche nei momenti di forte stress.
Verso festeggiamenti più sostenibili
Esistono oggi alternative moderne e meno impattanti, come gli spettacoli di droni luminosi o le fontane di luce silenziose. Adottare comportamenti più consapevoli non significa rinunciare ai festeggiamenti, ma evolvere verso una cultura del rispetto per la fauna urbana e l’ambiente brianzolo.


