Un’esperienza che trasforma: il volontariato internazionale con i missionari saveriani
Due giovani brianzoli, Cristina Murero e Filippo Ronzoni, sono partiti per un periodo di missione rispettivamente in Sierra Leone e in Mozambico. Sono due dei giovani che hanno aderito alla proposta di volontariato dei missionari saveriani, per prestare servizio presso le missioni della congregazione.
Invitare i giovani e non solo ad un’esperienza missionaria. E’ l’obiettivo del nuovo servizio di “volontariato internazionale” dei missionari saveriani, che hanno una sede anche a Desio. Il referente è padre Alessandro Brai, rientrato dalla missione in Thailandia per occuparsi di questo importante progetto, che sta già dando i suoi frutti.
Sono partiti nei giorni scorsi dalla Brianza Cristina Murero, di Desio, che farà un’esperienza di 9 mesi in Sierra Leone, e Filippo Ronzoni, di Lentate sul Seveso, diretto in Mozambico. Ad accompagnare Filippo, nei primi giorni di missione, c’è lo stesso padre Alessandro Brai. “Vogliamo dare la possibilità ai giovani ma anche agli adulti di vivere nelle nostre missioni per un determinato periodo” spiega il saveriano. “La missione è innanzitutto presenza: nei villaggi, nelle baraccopoli, nelle scuole. Stare in mezzo alla gente è sicuramente un’esperienza arricchente. Nello stesso tempo, i volontari sono di grande aiuto per i padri in missione”.

I volontari possono trascorrere in missione brevi periodi, come le vacanze estive, oppure periodi più lunghi, come consigliano i saveriani. Per tutti, prima della partenza, è necessario un periodo di preparazione e di formazione. “Chi desidera andare in missione, segue un percorso di preparazione nella casa saveriana più vicina e poi presso la casa madre di Parma, così come hanno fatto i giovani partiti da poco. A Parma proponiamo una settimana di formazione dal punto di vista umano, spirituale, psicologico e missionario” spiega padre Brai. I volontari vengono così accompagnati prima, durante e dopo la missione. “L’esperienza continua anche al rientro, in modo che non resti solo un bel ricordo, ma uno stimolo per uno stile di vita missionario nella quotidianità ”.

Nei giorni scorsi presso la casa dei missionari di Desio si è tenuto un incontro con i giovani in partenza, i giovani appena rientrati e i padri impegnati nell’animazione missionaria in tutta Italia. “L’esperienza missionaria è un’opportunità per i giovani di imparare a vivere la carità in modo concreto, conoscere la cultura degli altri, aprire il proprio sguardo sul mondo, andando oltre la propria piccola realtà. È sicuramente un’esperienza che trasforma e cambia il modo di vedere le cose. La missione è un cammino umano e spirituale”.


