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Più sicurezza per gli agenti: Monza investe negli sgomberi a rischio

Per garantire standard di sicurezza adeguati, il Comune ha avviato l’acquisto di nuovi dispositivi di protezione passiva: 10 caschi antisommossa modello DH13, 4 scudi SR100, 6 scudi ST65, oltre ad altra attrezzatura di supporto.

Monza – La sicurezza prima di tutto. È con questo principio che il Comando della Polizia Locale di Monza ha deciso di rinnovare e potenziare la dotazione di protezioni passive a disposizione degli agenti impegnati nelle operazioni più delicate: gli sgomberi di immobili occupati abusivamente, attività che oggi gli agenti di via Marsala svolgono, per la maggiore in esclusiva, nell’ambito delle funzioni di polizia giudiziaria.

Una decisione maturata non solo alla luce delle nuove responsabilità operative previste dal novellato art. 634-bis del Codice Penale e dal nuovo art. 321-bis del Codice di Procedura Penale, che consentono agli ufficiali di PG di disporre l’immediato rilascio dell’immobile occupato, ma anche alla luce di fatti di cronaca recentissimi che hanno scosso profondamente il Paese.

Il riferimento è alla tragedia avvenuta lo scorso ottobre a Castel d’Azzano (Verona), dove l’esplosione di un casolare durante le operazioni di sgombero e perquisizione ha causato il crollo della struttura, la morte di tre carabinieri e il ferimento di altre tredici persone, tra cui undici militari dell’Arma, agenti della Polizia di Stato e Vigili del Fuoco. Una deflagrazione provocata — secondo le ricostruzioni — dagli stessi occupanti dell’immobile.

Un episodio drammatico, che ha evidenziato in modo inequivocabile quanto gli interventi in immobili degradati, instabili o occupati da soggetti pericolosi siano operazioni ad alto rischio, dove la prudenza deve essere assoluta e la dotazione protettiva all’altezza della complessità degli scenari.

Caschi, scudi e protezioni: Monza investe sulla sicurezza dei suoi operatori

In questo contesto si inserisce la determinazione del Comando di Monza, che attraverso il Nucleo Intervento Rapido Motociclisti e ilNucleo Operativo Sicurezza Territoriale (N.O.S.T.) svolge, insieme alle ordinarie attività di controllo del territorio, numerosi interventi in immobili oggetto di sgombero.

Per garantire standard di sicurezza adeguati, il Comune ha avviato l’acquisto di nuovi dispositivi di protezione passiva: 10 caschi antisommossa modello DH134 scudi SR1006 scudi ST65, oltre ad altra attrezzatura di supporto.

L’investimento complessivo ammonta a poco meno di 8mila euro. Una spesa mirata e pienamente giustificata: caschi e scudi moderni, robusti ed ergonomici possono fare la differenza nella protezione degli agenti contro eventuali aggressioni, resistenze o situazioni imprevedibili, come ormai purtroppo dimostrato dai fatti di cronaca.

Una dotazione che tutela chi ogni giorno tutela la città

Operazioni come gli sgomberi non sono mai semplici attività tecniche: richiedono professionalità, preparazione e una dotazione adeguata per tutelare sia gli operatori sia le persone coinvolte. Le nuove attrezzature permetteranno di affrontare queste procedure con maggiore sicurezza e consapevolezza.