PROGETTI EDUCATIVI
|A Desio il bullismo si trasforma in “bellismo”: il progetto anti-violenza dell’istituto Tolstoj
Per tutto l’anno, gli studenti sono invitati a riflettere e praticare gesti di gentilezza: il progetto si concluderà con una mostra e un concorso. “Creiamo spazi e momenti per valorizzare le azioni gentili e belle” spiega la preside Gabriella Fracassi.
In un periodo in cui prevalgono violenza, prepotenza e bullismo, c’è chi va controcorrente e accende i riflettori sui valori come la gentilezza e la bellezza. Gli atti di bullismo si trasformano così in “atti di bellismo”. Si intitola proprio “Atti di bellismo” il progetto ideato e portato avanti per tutto l’anno dall’istituto comprensivo Tolstoj di Desio, che comprende la scuola dell’infanzia Dolomiti, le primarie Tolstoj e Dolomiti e la scuola media Pertini. “Vogliamo mettere in luce i gesti di gentilezza, amicizia, aiuto reciproco, inclusione: tutti comportamenti che rendono la scuola un posto migliore” spiega la dirigente scolastica Gabriella Fracassi.
Il progetto è partito da una riflessione fatta al tavolo permanente su bullismo e cyberbullismo. “Alle riunioni partecipano alcuni studenti, genitori e insegnanti – spiega la preside – Il termine ‘bellismo’ è nato da un confronto con i ragazzi. Abbiamo così scelto di proporre il progetto a tutto l’istituto, dalla scuola dell’infanzia alla scuola media”.
La mostra e il concorso
Per tutto l’anno, ogni classe è invitata a lavorare e riflettere su questi valori, attraverso diverse modalità e strumenti, come racconti, poesie, interviste, disegni, video, canzoni, presentazioni. Le insegnanti accompagneranno bambini e ragazzi nel percorso, che si concluderà a fine anno con una mostra aperta alla città. I lavori si potranno vedere attraverso un QRcode. Sarà organizzato anche un concorso interno, per premiare gli elaborati migliori, che verranno giudicati da una giuria. “Vogliamo stimolare i ragazzi a riflettere e a notare la bellezza che c’è intorno a noi – spiega la dirigente scolastica – I piccoli gesti fanno la differenza. Ogni classe racconterà storie di bellismo: creiamo spazi e momenti per valorizzare le azioni gentili e belle”.
Tutti possono diventare protagonisti di atti di bellismo
Un aspetto fondamentale del progetto è quello dell’ascolto. “Ascoltiamo i bambini e i ragazzi. Diamo valore alle suggestioni degli alunni e delle alunne, cerando nel nostro piccolo di cambiare la focalizzazione sulla realtà. Lavoriamo insieme sui temi civici: la valutazione sull’educazione civica si fa anche attraverso l’osservazione dei comportamenti. Valorizziamo l’ atto generoso, solidale, responsabile, rispettoso dell’ambiente e degli altri. Con questo progetto, andiamo oltre gli stereotipi sulla scuola, l’idea, cioè, che a scuola non ci sia spazio e tempo per questi temi”. Una riflessione che coinvolge tutto il mondo scolastico, dagli alunni più piccoli a quelli delle medie, dalle insegnanti al personale scolastico: tutti possono diventare protagonisti di “atti di bellismo”, nella quotidianità.
La scuola in movimento, l’assegnazione degli armadietti
L’istituto comprensivo Tolstoj sta sviluppando tante idee e sperimentazioni. Quest’anno, per esempio, quest’anno è stato avviato anche il progetto della scuola in movimento, attraverso il metodo degli armadietti. Agli studenti di alcune classi della scuola media sono stati assegnati degli armadietti per depositare libri e quaderni. Questi studenti non hanno una sola classe di riferimento, ma si spostano da una classe all’altra, in base alla materia. “La scuola non è un ambiente rigido, ma uno spazio in cui muoversi, nel rispetto delle regole” spiega la preside.


