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Pedemontana: che fine ha fatto la Tratta D Breve?

A chiederlo è Connetti Monza e Brianza che torna a battere sulle alternative come il potenziamento della Tangenziale Est.

L’associazione Connetti Monza e Brianza diffonde un lungo comunicato per chiedere chiarezza sul futuro della Tratta D Breve della Pedemontana Lombarda. E soprattutto per tornare a proporre l’alternativa del potenziamento della Tangenziale Est: una soluzione di minore impatto ambientale e ritenuta funzionale anche dagli esperti del centro studi PIM. Tutte questioni che il Vimercatese studia e sottopone alle istituzioni da anni, su tutti i tavoli, fino a quelli europei.

L’intervento dell’associazione Connetti di Monza si colloca in una fase di lunga attesa del pronunciamento del Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile (Cipess) cui spetta la funzione, in sintesi, di dare il via libera alla variante D Breve di quella che doveva essere invece una versione più lunga della tratta che si allacciava alla Bergamasca. Il verdetto è atteso e sollecitato da tutte le istituzioni locali coinvolte, “sembrava essere una questione di settimane lo scorso mese di agosto – commenta il sindaco di Vimercate Francesco Cereda – ma siamo ancora qui ad aspettare e ormai siamo a fine anno”.

Il problema del periodo transitorio tra Tratta C e D Breve

A fine 2025, mentre le tratte B e C sono già interessate dalla cantierizzazione, l’iter della variante D Breve di Pedemontana è ancora fermo e sul sito del Ministero dell’Ambiente, segnala Connetti, la procedura risulta conclusa, ma il parere non è stato pubblicato. Un ritardo che all’apparenza oggi non ha nessuna conseguenza (d’altra parte la D Breve non ha ancora le coperture finanziarie) ma che sul lungo periodo potrebbe avere un impatto importante, soprattutto sul traffico locale. A Tratta C ultimata, conferma Cereda, l’incompiutezza della nuova autostrada in attesa della D Breve potrebbe verosimilmente compromettere la viabilità urbana dei comuni vicini, a partire proprio da Vimercate, in particolare dalla frazione di Velasca.

francesco cereda sindaco vimercate

Anche l’associazione Connetti, nella sua lunga lettera sulle alternative alla D Breve di Pedemontana, richiama questo tema. Si parla di uno scarto temporale di circa 4 anni. “Lo Studio del PIM -recita il comunicato di Connetti – ha individuato alcuni interventi di potenziamento ai nodi che andrebbero comunque realizzati in prospettiva del periodo transitorio tra la fine dei lavori della Tratta B2-C e il termine della D. Infatti, tutti gli scenari che contemplano la realizzazione della D Breve mostrano la necessità di dotare il territorio di ulteriori opere infrastrutturali – non previste dal progetto – poiché le simulazioni condotte evidenziano, in generale, il permanere di situazioni critiche irrisolte a livello di traffico locale o addirittura, in casi puntuali, di ulteriore peggioramento delle condizioni viabilistiche”.

L’alternativa alla D Breve di Pedemontana

La D Breve collegherebbe la Tangenziale Est di Milano (A51) al nodo tra A4 e A58 al confine tra Agrate e Caponago, attraversando il territorio vimercatese e prevedendo un innesto sulla SP2 tra Bellusco e Vimercate, spiega l’associazione Connetti sottolineando che questo tracciato comporterebbe impatti significativi e irreversibili sul Parco Agricolo Nord Est (PANE). Un taglio netto che smembrerebbe la continuità verde danneggiando anche il Parco della Bruciata, un’area incontaminata da secoli al confine tra Carnate e Vimercate.

La richiesta di Connetti MB

L’associazione chiede agli enti coinvolti – compreso il Comune di Monza – di verificare se le ipotesi alternative siano state realmente analizzate e motivate, rendendo pubblici gli esiti in nome della trasparenza: “Se sono state scartate, vogliamo sapere perché. Interpelleremo i Comuni interessati”, afferma il sodalizio. L’appello è a un lavoro istituzionale condiviso, al di là dei simboli politici, per tutelare il territorio e l’ambiente. Un appello che, sul Vimercatese, a dire il vero, finora ha mostrato di non essere necessario, con sindaci di colori diversi allineati da anni in un grosso lavoro di analisi e contrasto dell’opera, al fianco di numerosi comitati spontanei ed esperti legali.

connetti monza e brianza

A supporto delle proprie osservazioni sulle ipotesi alternative alla D Breve di Pedemontana, Connetti MB ricorda le conclusioni dello Studio del Centro Studi PIM, commissionata dalla Provincia MB nel 2023. L’analisi valutava diversi scenari di “non realizzazione” della Tratta D, sottolineando che la rete esistente possiede già una connessione autostradale A51–A4, potenziabile con interventi mirati e in grado di assorbire i flussi aggiuntivi evitando la costruzione della D breve. In particolare, lo scenario C3, che prevede il completamento dell’interconnessione A4–A51 senza la D breve, mostrava incrementi di traffico contenuti e compatibili con l’infrastruttura attuale, ricorda l’associazione.

La D Breve di Pedemontana e l’ambiente

“Sul fronte ambientale, la SIA (Studio di Impatto Ambientale) conferma che la perdita di suolo agricolo, elemento centrale del territorio della Brianza, rappresenta un impatto non mitigabile – scrive ancora Connetti – altri effetti negativi riguardano acque sotterranee e superficiali, rumore e vibrazioni, biodiversità, paesaggio e qualità dell’aria, già oggi problematica in Brianza per frequenti superamenti dei limiti normativi su biossido di azoto, particolato fine e ozono”.

Connetti MB chiede quindi che siano resi pubblici gli studi e le simulazioni di traffico che hanno portato a preferire la D breve.