Il centrosinistra rivendica la paternità della battaglia per la Milano-Meda gratuita anche dopo l’avvento di Pedemontana.
Il gruppo provinciale di centrosinistra Brianza Rete Comune picchia su uno dei temi più discussi di Pedemontana: i costi del futuro pedaggio. Lo fa da tempo con iniziative nei luoghi istituzionali, ma in questi giorni lo fa sul piano politico attraverso i suoi canali, in aperta polemica con la Lega che, a livello regionale, resta la principale sostenitrice dell’intero progetto. A sollevare il comunicato stampa polemico di questa mattina di Brianza Rete Comune è la posizione della Lega, comunicata di recente dal capogruppo regionale Alessandro Corbetta. Una posizione che chiede scontistiche sulla Tratta B2 dove l’avvento di Pedemontana sostituirà la gratuita Milano-Meda per trasformarla in arteria a pedaggio. E che pedaggio…
Brianza Rete Comune: “Un pedaggio da 17 euro è insostenibile”
“L’attraversamento di Pedemontana – andata e ritorno, sul solo tratto che interessa la Provincia di Monza e Brianza – da Lentate sul Seveso ad Agrate Brianza, due Comuni distanti meno di 50 km, costerebbe 17 euro. Una cifra già oggi fuori da ogni logica, destinata peraltro ad aumentare del 3,5% all’anno, raggiungendo livelli del tutto insostenibili per i cittadini.” Le parole sono del consigliere provinciale Francesco Facciuto.

“La Tratta B2 di Pedemontana deve essere gratuita”
Il collega di Brianza Rete Comune Vincenzo Di Paolo aggiunge: “Alcuni sindaci leghisti devono essersi resi conto che Pedemontana presenta criticità e contraddizioni gravissime. Noi abbiamo portato alla luce queste problematiche più di un anno fa con una mozione votata da tutti in Consiglio Provinciale, nella quale si esplicitava la contrarietà della Provincia al pedaggio sulla Milano-Meda. La posizione deve essere molto chiara: non si possono accettare scontistiche o esenzioni per particolari categorie, la Milano-Meda deve restare gratuita per tutti”.

Le aperture dalla Lega
Il riferimento ai sindaci leghisti riguarda una lettera inviata da 14 sindaci al presidente della commissione regionale competente della quale ha riferito il sindaco di Lazzate Andrea Monti, crociato di Pedemontana nel governo Fontana precedente. Ne ha parlato in un video pubblicato il 15 novembre sulla sua pagina Facebook. La missiva chiede di quantificare l’impatto che avrebbe sul piano economico finanziario di Pedemontana l’azzeramento dei costi del pedaggio sulla Tratta B2. E chiede anche gratuità o scontistiche forti per i pendolari della Milano-Meda.

“Accogliamo con piacere il ravvedimento di chi, come il sindaco di Lazzate – commenta ironico Facciuto- è stato in passato tra i principali sostenitori dell’Autostrada Pedemontana così come concepita e promossa dall’attuale governo di Regione Lombardia.”
La chiosa
“Attorno alla mozione portata in Consiglio Provinciale nell’estate del 2024 abbiamo provato a costruire, insieme ai nostri sindaci e ai rappresentanti nei Consigli Comunali, un percorso che raccogliesse un’istanza sentita da tutto il territorio, allargando l’orizzonte rispetto ai confini delle appartenenze politiche. Ben vengano le iniziative dei Comuni, se portate avanti da tutti in maniera coordinata. Le uscite pubbliche di alcuni sindaci rischiano di essere soltanto un tardivo tentativo di opportunismo politico” concludono i consiglieri provinciali del centrosinistra.
A voler essere pragmatici…
Chiarita la paternità della battaglia sui costi della Tratta B2 di Pedemontana, portata avanti da mesi da Brianza Rete Comune e dal centrosinistra in generale, volendo essere pragmatici resta un dato: sul tema Pedemontana, il supporto del centrodestra e, soprattutto della Lega, alle istanze del centrosinistra, non può che rivelarsi un vantaggio.
Sull’argomento restano però nella memoria le posizioni pronunciate anche pubblicamente dal direttore di Pedemontana Sabatino Fusco: sì a scontistiche per gli utenti sistematici, come peraltro già avviene nelle altre tratte, no alla gratuità che renderebbe l’opera insostenibile sul piano finanziario, compromettendo la capacità di restituire i prestiti alle banche.


