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|Milano-Meda, 14 sindaci chiedono esenzione o mitigazione del pedaggio
La richiesta ora è sul tavolo della Regione. E i 14 sindaci, compatti, aspettano una risposta.
Milano-Meda, la battaglia entra nel vivo. Sono quattordici i sindaci della Brianza e della Bassa Comasca che hanno firmato un documento unitario per chiedere ufficialmente alla Regione Lombardia un confronto urgente sul pedaggio previsto per la futura tratta B2 della Pedemontana, quella che oggi coincide con l’attuale superstrada gratuita. Una mobilitazione trasversale, senza colori politici, nata dalle crescenti preoccupazioni dei territori.
A guidare il pressing istituzionale è il sindaco di Lazzate, Andrea Monti, che nelle ultime settimane ha lavorato fianco a fianco con i colleghi dei Comuni direttamente coinvolti, sia quelli attraversati dalla Milano-Meda sia quelli che la utilizzano quotidianamente come collegamento verso Milano.
Il documento è stato sottoscritto dai primi cittadini di Arosio, Bovisio Masciago, Bregnano, Cantù, Carugo, Cermenate, Cogliate, Lazzate, Lentate sul Seveso, Mariano Comense, Misinto, Novedrate, Rovellasca e Vertemate con Minoprio. In tutti questi Comuni i Consigli comunali hanno approvato lo stesso Ordine del Giorno: chiedere un intervento sulla futura introduzione del pedaggio, ritenuta una misura potenzialmente dannosa per residenti, lavoratori e imprese.
I sindaci ora domandano che la Commissione V “Territorio e Infrastrutture” del Consiglio regionale li convochi quanto prima, insieme ai presidenti delle Province di Monza e Brianza e di Como, e – se possibile – alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi. Obiettivo: presentare in modo unitario le istanze dei territori e valutare eventuali forme di esenzione, scontistica o mitigazione dei costi per gli utenti abituali, compatibilmente con la sostenibilità economica dell’opera.
“L’intento – si legge nel documento – è rappresentare con una sola voce le preoccupazioni delle nostre comunità, già oggi fortemente dipendenti dalla Milano-Meda, e individuare soluzioni che non penalizzino chi ogni giorno la percorre per lavoro.”
Soddisfatto Andrea Monti, che parla di un passo istituzionale “concreto e necessario”: “È fondamentale muoversi uniti, senza bandiere politiche, perché l’impatto del pedaggio è un tema reale che tocca la vita di migliaia di cittadini e imprese. I cantieri della Pedemontana sono ormai avviati, ma c’è ancora spazio per ragionare insieme su misure equilibrate e sostenibili.”
La richiesta ora è sul tavolo della Regione. E i 14 sindaci, compatti, aspettano una risposta.


