Logo
Parole, arte e danza: a Desio si accende la settimana del 25 novembre per le vittime di femminicidio

La settimana della giornata contro la violenza alle donne si è aperta con un flashmob e un talk promossi da Casa delle Donne e collettivo That Girl dal titolo “Vite che non passano”. Commemorate anche le vittime dell’odio verso le persone transgender. E’ stato trasmesso un messaggio dalla sorella di Giulia Tramontano.

Parole, musica, danza, arte partecipata. A Desio la settimana del 25 novembre,giornata contro la violenza alle donne, è stata inaugurata con un flashmob e un talk che si sono tenuti sabato pomeriggio davanti al municipio e poi nell’aula del consiglio comunale, per iniziativa della Casa delle Donne e del collettivo That Girl, in collaborazione con LiberaMente Brianza, compagnia Carne Matta e Immaginando Lab, col patrocinio del comune

Desio giornata contro la violenza alle donne

“Vite che non passano” il titolo dell’iniziativa, per ricordare le vittime di femminicidio del 2025: “Vite che non passano perchè segnano le esistenze di chi resta e ci spronano a  reagire, per chi non c’è più e per chi è qui e continua a soffrire e subire”. Durante il flashmob, è stato letto l’elenco delle donne uccise da gennaio ad oggi. In Italia, nel 2025, l’osservatorio Non una di meno ha registrato 77 femminicidi, 3 suicidi indotti di donne, 2 suicidi indotti di ragazzi trans, 1 suicidio indotto di una persona non binaria, 7 casi in fase di accertamento. Morti indotte da violenza di genere.  Inoltre ci sono almeno altri 68 tentati femminicidi riportati nelle cronache dei media nazionali e locali. Al termine del lungo elenco, è stata ricordata anche la desiana Valeria Mariani, uccisa nel 2011 dal fidanzato, all’età di 27 anni

desio giornata contro la violenza alle donne

Il TDor in ricordo delle vittime dell’odio verso le persone trans

Per l’occasione, l’associazione LiberaMente Brianza per i diritti delle persone Lgbtqia+ ha celebrato il Tdor, la giornata di ricordo delle vittime dell’odio verso le persone transgender. Sono stati forniti i numeri delle persone uccise nel 2025 in tutto il mondo: almeno 350 i casi di omicidio di persone trans  a livello globale.
L’evento è stato arricchito dall’arte partecipata, con l’esposizione delle statuette d’argilla realizzate durante un laboratorio di ceramica alla Casa delle donne e delle “mele” dell’artista Maurizio De Rosa, con messaggi contro la violenza, a cui tutti i partecipanti hanno potuto aggiungere il proprio pensiero.  La musica e la danza della compagnia “Carne Matta” hanno contribuito a rendere il momento carico di emozioni. 

Desio giornata contro la violenza alle donne

Subito dopo, si è tenuto un momento di confronto all’interno dell’aula del consiglio comunale, a cui hanno partecipato l’avvocata Raffaella Ruggeri del centro antiviolenza White Mathilda, la tenente colonnello dei carabinieri Emanuela Rocca comandante della compagnia di Rho, la giornalista Lucia Schillaci e la vicesindaca Jennifer Moro con delega alle pari opportunità.

Il messaggio di Chiara Tramontano

L’incontro si aperto con un video inviato per l’occasione da Chiara Tramontano, la sorella di Giulia uccisa al settimo mese di gravidanza dal fidanzato Alessandro Impagnatiello a Senago. “Ringrazio tutti voi per il pensiero a Giulia. Noi abbiamo come famiglia deciso di non partecipare a nessun evento per il 25 novembre, ma è importante che nella giornata contro la violenza delle donne, tutte sentano la forza che hanno avuto per allontanarsi da chi ha fatto loro del male e darsi una seconda possibilità, cosa che purtroppo non tutte hanno avuto. Il 25 novembre è un giorno doloroso ma anche un giorno che apre tante porte, soprattutto una riflessione su ciò che meritiamo”

desio giornata contro la violenza

“Non giriamoci dall’altra parte”

Al centro antiviolenza di Desio, ha spiegato l’avvocata Ruggeri, nel 2024 hanno fatto accesso 283 donne. “A loro, oltre all’accompagnamento legale, proponiamo un percorso con una psicologa” . L’avvocata ha sottolineato l’importanza di rivolgersi ad un centro antiviolenza, dove ci sono professioniste pronte ad accogliere le vittime. La tenente colonnello Emanuela Rocca ha illustrato i servizi messi in campo dall’arma dei carabinieri, che sono pronti a trattare i casi con professionalità e preparazione: “L’arma organizza corsi di formazione per dare a tutti gli strumenti necessari per affrontare queste delicate situazioni”. Nelle caserme, inoltre, vengono allestite delle stanze dedicate all’ascolto delle vittime di violenza. Quello che è emerso da tutti gli interventi, è l’importanza di non girarsi dell’altra parte. “Facciamoci i fatti degli altri, se vediamo situazioni di rischio”. 

Fatima: “Chiediamo alle donne di zittirsi e non chiediamo agli uomini di comportarsi bene”

Toccante e forte l’intervento di Fatima, giovane pakistana che ha partecipato tra il pubblico e ha voluto dire la sua: “Non è la religione. Non è la cultura. Non è la nazionalità. È l’uomo. La malvagità non è musulmana, induista o cristiana. La malvagità non è donna né uomo, non è una cultura. Il male è male” . E ancora: “Siamo nel 2025, ancora con i cartelli che dicono: Insegna alle tue figlie a proteggersi. Ma mai cartelli che dicono: insegna ai tuoi figli a non essere violenti. Ogni anno seppelliamo migliaia di donne e poi piangiamo: ‘Non doveva vestirsi così’. ‘Non doveva uscire’. ‘Doveva lasciarlo’ ‘Doveva stare zitta’.  Continuiamo a chiedere alle donne di rimpicciolirsi, zittirsi, coprirsi, proteggersi e non chiediamo mai agli uomini di comportarsi bene. Siamo tutti parte di questo problema”.
Il programma degli eventi contro la violenza alle donne continua. Sul sito del comune di Desio  sono pubblicati tutti gli appuntamenti.