Villa Reale, primo weekend per “UR-RA”: in mostra le opere di Michelangelo Pistoletto
La mostra, visitabile dal primo novembre 2025 al 31 ottobre 2026, vede esposte alcune delle principali opere del maestro dell’arte povera, come i lavori de “Il Terzo Paradiso”, “Il Codice Trinamico” e “Le Trombe del giudizio”, in un percorso artistico che coniuga spiritualità, cultura e tematiche sociali.
Mostra Michelangelo Pistoletto Villa Reale – . Prende vita l’universo di Michelangelo Pistoletto, dove arte, riflessione e specchio si fondono in un dialogo senza tempo con la natura e l’architettura. Dal primo novembre al 31 ottobre 2026, gli spazi della storica dimora progettata dal Piermarini a fine Settecento si trasformano grazie a “UR-RA– Unity of Religions – Responsibility of Art“, la mostra di Michelangelo Pistoletto curata da Francesco Monico e promossa dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e Cittadellarte Fondazione Pistoletto.
Al centro dell’esposizione, inaugurata nel pomeriggio di venerdì 31 ottobre nell’elegante cornice del Salone da ballo alla presenza di autorità e cittadini, una ricognizione critica sull’intera ricerca del maestro Pistoletto, figura centrale dell’arte povera e autore dei “Quadri specchiati” e di lavori iconici come “La Venere degli stracci” e il progetto “Il Terzo Paradiso“. L’opera “Le Bandiere delle religioni“, posta nell’avancorte della Villa, accompagnerà i visitatori fino all’inizio del percorso espositivo vero e proprio che si apre nell’ottagonale Atrio degli Staffieri, dove sarà possibile ammirare “La Pietra dell’infinito” e la “Tavola interreligiosa per la pace preventiva attraverso l’arte“.
“L’alba dell’umanità si apre con il fenomeno artistico: le mani impresse sulle pareti delle caverne del Paleolitico segnano l’affacciarsi dell’essere umano a una dimensione spirituale. UR-RA raccoglie questa eredità e la rilancia mettendo in mostra l’arte come territorio della libertà spazio in cui la coscienza umana sperimenta – spiega il curatore Francesco Monico. “Con il maestro Pistoletto e con i rappresentanti delle grandi tradizioni religiose, induismo, ebraismo, cristianesimo e islam, abbiamo voluto proseguire quella riflessione antica, portandola nel presente. Così come alle origini l’arte ha dato forma allo spirituale, ancora oggi può essere ponte tra le differenze, luogo di confronto e di dialogo. Il futuro può esistere solo perseguendo quella Pace preventiva necessaria e dovuta affinchè dal confronto nasca un nuovo percorso”.

Fil rouge della mostra il ruolo dell’arte come linguaggio universale capace di promuovere armonia, convivenza pacifica e comprensione reciproca tra diverse culture e religioni. A testimonianza della volontà di dar vita a un’esperienza multidimensionale che metta in relazione arte, spiritualità e religioni sullo sfondo dell’idea-impegno di Pistoletto della pace preventiva, la presenza all’inaugurazione del rabbino capo della Comunità Ebraica di Firenze e della Toscana centro-orientale rav. Joseph Levi, di Svamini Suddhananda Giri, monaca induista rappresentante dell’Unione Induista Italiana, di padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero Vaticano per la cultura e l’educazione e dell’imam della Grande Moschea di Roma Nader Akkad. Ma presenti anche Bartolomeo Corsini, direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza e il sindaco Paolo Pilotto, presidente del Consorzio oltre all’assessore alla Cultura della Regione Lombardia Francesca Caruso.

“La Villa Reale apre le sue porte ad un nuovo incontro con il contemporaneo che durerà un anno intero – le parole di Pilotto. “Dopo l’esperienza tuttora in corso di Reggia Contemporanea, connubio tra l’armonica classicità della costruzione e l’arte del Novecento e del Duemila, il dialogo silenzioso tra arte e costruzione si arricchisce con un nuovo percorso espositivo che mette in relazione le opere di Michelangelo Pistoletto, maestro riconosciuto dell’arte dei nostri giorni, con l’architettura e gli ambienti nobiliari della Reggia. Un intero anno di esposizione e incontri sarà un’occasione per chi già conosce la sua opera ma anche per il visitatore curioso e aperto alle scoperte”.

Le opere e il loro artista: mostra Michelangelo Pistoletto alla Villa Reale
Tra le opere esposte, visitabili percorrendo le 17 tappe che compongono la mostra nelle sale del primo piano nobile, anche “Il Sacerdote” del 1957, “Tempio a dondolo” del 1982, e ancora “Terzo Paradiso – Le Religioni” e “Arco Spirituale” in un costante dialogo dove l’arte obbliga la religione a riconoscere la propria funzione immaginativa mentre la religione costringe l’arte a misurarsi con la densità simbolica che eccede la pura estetica.
Da sinistra il curatore Francesco Monico, Michelangelo Pistoletto, Nader Akkad e Antonio Spadaro
“Alla fine dell’800, con l’avvento della fotografia, gli artisti hanno smesso di rappresentare la società sviluppando una autoanalisi dell’arte stessa fino a raggiungere la totale affermazione dell’autonomia individuale di ciascun artista – ricorda Pistoletto. “É così che nel mondo occidentale si è interrotta l’antica correlazione, corrispondenza e cooperazione tra arte e religione, producendo tra queste una profonda distanza esistenziale e l’artista, negli anni ’40-50, si è trovato in totale solitudine”.

“Personalmente nel 1961 sono giunto a trasformare la tela del mio autoritratto in superficie specchiante e ho superato il mio isolamento esistenziale aprendo l’opera alla partecipazione viva di tutto l’esistente che è finalmente apparso all’interno del quadro. Il mio autoritratto è diventato l’autoritratto del mondo e ogni persona è divenuta con me protagonista dell’opera. Le religioni sono ridivenute indispensabili per l’arte poichè essa adesso ricongiunge l’individuo al mondo”.

Nel corso dell’anno il percorso espositivo sarà arricchito da quattro convegni internazionali dedicati a temi cruciali e attuali: uno che avrà come temi medicina, cura e spiritualità, esplorando il legame tra scienze umane, medicina e spiritualità con l’obbiettivo di rafforzare empatia e pratica clinica, spazio poi a finanza, economia e spiritualità, con un incontro che metterà in dialogo il modello finanziario occidentale con quello islamico, promuovendo riflessioni sull’etica economica. Infine in programma un incontro su poesia, letteratura e spiritualità che affronterà il valore della parola poetica e narrativa nelle religioni, analizzando l’impatto dei linguaggi sulle forme del pensiero e un convegno dedicato a educazione, conoscenza e spiritualità sulle trasformazioni educative e cognitive prodotte dall’Intelligenza Artificiale.
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