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A Il Moro la Luganega di Monza, la Regina del Gusto: trionfo brianzolo a cena con Raspelli
A sinistra Aurelio Sala; a destra lo chef Vicenzo Butticé

Il Moro, il ristorante dei fratelli Butticé, Antonella, Vicenzo e Salvatore, si è trasformato in un tempio del gusto brianzolo per la “cena con la Luganega di Monza”.

Se il profumo è il preludio della poesia, come recitava l’elegante menù, la serata di lunedì sera, 17 novembre,  a Monza è stata un capolavoro. Il Moro, il ristorante dei fratelli Butticé, Antonella, Vicenzo e Salvatore, si è trasformato in un tempio del gusto brianzolo per la “cena con la Luganega di Monza”, un evento che ha riscritto le regole della tradizione in chiave contemporanea, richiamando oltre 100 appassionati e autorità del settore.
L’obiettivo era chiaro: celebrare e promuovere la storica Luganega di Monza, la salsiccia che è identità di questo territorio.

Generico novembre 2025Edoardo Raspelli

La cena ha visto la partecipazione di molti ospiti a partire da Edoardo Raspelli, il decano dei giornalisti enogastronomici italiani e noto volto televisivo. Accanto a lui, a testimoniare la battaglia per la tutela del prodotto, l’imprescindibile Aurelio Sala, Presidente dell’Associazione dei produttori della Luganega, autentico custode di una tradizione secolare. Presente anche Alessandro Corbetta, il consigliere Regionale che ha dato vita al movimento che ha portato alla costituzione dell’associazione della Luganega. Dopo il riconoscimento di Prodotto agroalimentare tradizionale (PAT), il prossimo obiettivo della filiera è ottenere l’indicazione europea (Igp).

a cena con la luganega

In sala, l’atmosfera era carica di fervore, con i convitati rapiti da un percorso sensoriale nato dalla sinergia tra i macellai storici, le aziende agricole locali, la maestria degli chef e gli studenti dell’Olivetti…

Il duetto Butticé-Olivetti: l’arte di fare squadra

Sotto la direzione degli chef Butticé, la brigata di cucina ha messo in scena un vero “dialogo tra Brianza e contemporaneità”. Importante il contributo degli allievi dell’Istituto Alberghiero “A. Olivetti”, che hanno dato prova di un entusiasmo e una competenza rari, affiancando lo staff di sala. Un gesto di profonda saggezza: trasmettere la tradizione non è solo una scelta, è un mestiere da insegnare in arte.
Il menu ha avuto il suo culmine nel Risotto alla Monzese, dove la Luganega si è sposata con riso Carnaroli, un abbraccio di sapori che è già instant classic. L’Intreccio di Brianza con la Luganega e Blu di Capra e patata di Oreno ha dato il via a una narrazione di terra e memoria, chiusa in bellezza dall’omaggio alla tradizione brianzola.
Il sodalizio con aziende partner come le cantine Sorsasso e La Costa, e le realtà produttive Cascina Migliorata e Cascina Gallina, ha confermato come la Luganega sia l’epicentro di un vero e proprio sistema di eccellenza territoriale.

a cena con la luganegaIl risotto con la Luganega

La Luganega oltre il gusto

La cena di lunedì non è stata semplicemente un momento conviviale, ma una dichiarazione d’amore alla Brianza. L’Associazione Produttori, con il pieno supporto di luminari come Raspelli, ha saputo dimostrare che la Luganega è un patrimonio vivo. Ieri sera, la Luganega ha dimostrato di essere, indiscutibilmente, la Regina del Gusto.