Lissone, a DF Sport Specialist le imprese in montagna di Benjamin Védrines affascinano il pubblico!
L’alpinista, guida e pilota di parapendio francese, in una serata organizzata anche da The North Face, ha raccontato il suo record di velocità in salita per raggiungere la vetta del K2. E all’orizzonte ci sono già nuove esperienze sportive al limite dell’umano.
Lissone. A soli 33 anni si potrebbe pensare che abbia vissuto molte più vite di tante persone che, magari, hanno il triplo della sua età. Forse perché Benjamin Védrines ama affrontare l’esistenza in velocità, almeno in alta quota. L’alpinista, guida, sciatore, climber, nato tra le montagne di un piccolo villaggio ai piedi del Massiccio del Vercors, in Francia, infatti, è un atleta polivalente che nel curriculum vanta già diverse imprese dal sapore prima di tutto profondamente umano e poi, naturalmente, altamente sportivo.
Perché stabilire il record di velocità in salita sul K2, solo 10h59’59” per arrivare senza ossigeno supplementare in cima alla seconda vetta più alta del mondo con i suoi 8.611 metri, per poi scendere in parapendio, come Benjamin ha fatto il 28 luglio 2024, è un’esperienza al limite dell’umano da più punti di vista. E il film “Chasing Shadows”, presentato al Palazzo dello Sport DF Sport Specialistdi Lissone in una serata moderata dall’alpinista Simone Moro, che detiene il record del maggior numero di prime salite invernali sulle montagne più alte del pianeta con ben quattro Ottomila, ha consentito di restituire anche con le immagini la forza emotiva di un’impresa capace di andare ben oltre la cronaca di una spedizione in alta quota.
Un’occasione, quella andata in scena nel più grande punto vendita del marchio DF Sport Specialist, per celebrare anche il lancio della nuova collezione Advanced Mountain Kit 2025 di The North Face e i 25 anni della Summit Series, due simboli dell’innovazione e della ricerca continua che contraddistinguono il brand americano di abbigliamento, calzature e accessori per la montagna.
Da sinistra Simone Moro e Benjamin Védrines nel corso della serata DF Sport Specialist
IL RACCONTO
Anche un’impresa straordinaria, come quella realizzata da Benjamin Védrines sul K2, può trovare ulteriore carburante e motivazioni da un insuccesso. Nel 2022 l’alpinista francese, uno dei più veloci e visionari della sua generazione, avviato allo sci alpinismo a 14 anni dalla zio durante i weekend nella città natale della madre, Briançon, infatti, nel 2022 aveva dovuto rinunciare a raggiungere la seconda vetta più alta del mondo. Tragedia sfiorata per Benjamin, colpito da una grave ipossia, un deficit di ossigeno al cervello che gli lasciò solo flash e ricordi sparsi.
Da lì, però, l’incredibile atleta francese, che sempre nel 2022 si è reso protagonista di un nuovo record su un ottomila, il Broad Peak in Pakistan, salendolo in 7 ore e 19 minuti alla velocità di 450 metri di dislivello all’ora, e nel maggio 2025 ha completato la salita e discesa da Chamonix alla vetta e ritorno in 4 ore, 54 minuti e 41 secondi, ha cambiato approccio. Ha cominciato ad allenarsi con un mental coach e un preparatore fisico e nel 2024 è riuscito a conquistare la vetta del K2 come desiderava.

LE PROSPETTIVE
Tra gioia indescrivibile e lacrime il documentario “Chasing Shadows” ha restituito al pubblico del DF Sport Specialist di Lissone il senso profondo di un giovane uomo, diventato guida alpina a poco più di 20 anni e abituato ad aprire nuove vie viaggiando tra Alpi e Himalaya, che conosce i propri limiti. Ma ama considerarli un’asticella da provare a spostare sempre più in alto.
Compagna delle imprese di Védrines non può che essere anche la tecnologia. Come Advanced Mountain Kit 2025, il sistema modulare più avanzato mai realizzato da The North Face, che si basa su una studiata stratificazione dell’abbigliamento in modo da mantenere il controllo preciso su calore, protezione e mobilità anche negli ambienti climatici e nelle condizioni più difficili. Il tutto senza compromettere leggerezza e comprimibilità, elementi fondamentali per sicurezza e velocità.
Nell’orizzonte prossimo del giovane alpinista e pilota di parapendio francese ci sono già nuove avventure, da vivere sempre con la filosofia di vita che lo caratterizza: libertà, creatività personale, muoversi senza l’ausilio di corde fisse o ossigeno supplementare. E Benjamin Védrines, nel salutare il pubblico del DF Sport Specialist di Lissone, ha definito i suoi prossimi obiettivi: scendere l’Everest in parapendio, esplorare cime inviolate in Antartide e stabilire un nuovo record di salita sul Denali, la montagna più alta del Nord America (6.190 metri), situata in Alaska. Immagini già chiare nella sua testa. Del resto, si sa, il pensiero va spesso più veloce delle gambe.


