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Il caso della trasferta coi bimbi per furti ai danni di anziani

Mamma, papà, la nonna e due figli piccoli sull’auto. I carabinieri di Vimercate arrestano tre brugheresi dopo il colpo in diretta.

Arresto per furto con destrezza e processo per direttissima lo scorso 22 novembre, a carico di tre persone colte in flagranza di reato mentre commettevano un furto a un’anziana fuori da un supermercato. A far scattare le manette sono stati i Carabinieri di Vimercate che, intercettata un’auto sospetta, l’hanno seguita assistendo al raggiro. E’ successo a Garbagnate, nel parcheggio di un centro commerciale, e a bordo dell’auto sospetta c’erano tre generazioni della stessa famiglia: mamma e papà, la nonna e perfino due bambini piccoli.

La dinamica del furto

La dinamica del colpo è quella consueta dei furti ai danni di anziani: la vittima carica la spesa e appoggia la borsetta nell’abitacolo. La donna l’avvisa, fingendo di fare una gentilezza, che non può partire perché dietro la vettura c’è un carrello (posizionato appositamente). Anche in questo caso l’anziana cliente ha ringraziato ed è scesa dall’auto per rimuovere l’ostacolo. Salvo poi accorgersi che in pochi istanti la borsetta era sparita dal sedile. Peccato che il “film” sia andato in scena sotto gli occhi dei militari di Vimercate che hanno fermato la famigliola, eseguito gli arresti dei tre adulti adulti e scoperto la presenza dei due bimbi. In auto sarebbe stata trovata anche la refurtiva di un altro furto commesso solo il giorno prima a Monza.

Gli arrestati, residenti in un campo di Brugherio

Il nucleo familiare risulta residente a Brugherio, in un’area verde di proprietà, all’interno del Parco Media Valle Lambro, al confine con Cologno, sulla quale insistono diverse roulotte. Una sistemazione che, in altri casi, nell’ultimo decennio, ha portato il Comune a emettere ordinanze di rimozione dei mezzi adibiti ad alloggi. L’ultima è di quest’anno.

L’area, isolata e circondata dal verde di campi privati e orti con animali da cortile, presenta diverse criticità: non solo la vocazione da decenni a ospitare accampamenti in aree non abitabili, ma anche la predisposizione allo scarico abusivo di rifiuti. Su questo ultimo punto l’Amministrazione comunale è intervenuta quest’anno con l’installazione di telecamere di ultima generazione in un sistema da 150mila euro circa. Una bonifica radicale della zona deve però ancora essere effettuata. E i costi, hanno sempre precisato il sindaco Roberto Assi e la vice Mariele Benzi, saranno importanti.