POESIA E NARRATIVA
|Desio celebra la cultura: ecco le vincitrici del concorso letterario della Pro Loco
Ben 55 persone hanno partecipato al concorso letterario organizzato dalla Pro Loco Desio, giunto alla quarta edizione. La giuria assegnato il premio a Diana Maria Lattanzio Giulia Vannucchi e Carolina Corti, vincitrici delle tre sezioni.
Sono ben 55 gli scrittori e i poeti che hanno partecipato al concorso letterario promosso dalla Pro Loco Desio, col patrocinio del comune e in collaborazione con la Libreria di Desio. I testi, provenienti da tutta Italia, sono stati selezionati da una giuria, che ha scelto tre vincitori per altrettante sezioni. Sono tutte e tre donne: Diana Maria Lattanzio, con il racconto “Barchette di carta” per il Premio Stendhal (narrativa), Giulia Vannucchi con la poesia “Pini” per il Premio Angelo Mutti (poesia) e Carolina Corti con il racconto “Il temperino rosso” per il Premio Lucia Cappellini (narrativa giovani).
Il concorso
La premiazione si è tenuta sabato scorso presso la Pro Desio di via Garibaldi, alla presenza del sindaco Carlo Moscatelli. Ai primi classificati è stato consegnato un assegno di 150 euro, da utilizzare presso la Libreria di Desio. “L’evento, giunto alla quarta edizione, si inserisce tra le attività programmate dalla Pro Loco Desio per promuovere la cultura tramite la letteratura in tutte le sue forme espressive, allo scopo di fare della scrittura un mezzo per dar voce a tutti coloro che amano scrivere racconti e poesie, oltre ad onorare e ricordare personalità di alto profilo culturale” spiega la Pro Lodo.
Il ricordo di tre personaggi legati a Desio
Come nelle precedenti edizioni, le tre sezioni sono state dedicate a personaggi legati al territorio. Lo scrittore francese Stendhal durante uno dei suoi tanti viaggi in Italia soggiornò in Villa Tittoni a Desio e apprezzò il territorio brianzolo. Lucia Cappellini, insegnante di lettere al liceo ‘Majorana’ di Desio dal 1970 al 1992, ha trasmesso a diverse generazioni di studenti l’amore per il mondo classico ed è ricordata come un’insegnante preparata e di grande livello culturale. Don Angelo Mutti, sacerdote di origini bergamasche, svolse per molti anni la sua attività pastorale a Desio, soprattutto fra i giovani e, in seguito, fra i malati. Uomo di vasta cultura teologica, letteraria e scientifica, a Desio compose numerose opere in prosa e il suo capolavoro, il poema in terzine “L’Avvenimento”. È stato definito “il Dante Alighieri del XX secolo”
La giuria
La giuria era composta dalla presidente Cristina Cremonini (insegnante di lettere), Fabiana Scamardella (content creator), Daniele Spoladore (ricercatore, esperto di AI), Simone Valtorta (insegnante) e Silvia Bocchio (insegnante di lettere). A loro il compito di leggere e valutare i testi, quest’anno più numerosi che mai.
Le premiate e le motivazioni
Prima classificata per il premio di narrativa “Stendhal” Diana Maria Lattanzio, di Desio, con il racconto “Barchette di carta”: il tema della guerra in Medioriente, così attuale e urgente, è affrontato sullo sfondo di un racconto che pone al centro un bambino dalla evidente fragilità psico emotiva. La crudeltà della guerra si ferma di fronte all’innocenza assoluta, non ha più ragioni e non ha più giustificazioni. Il finale a sorpresa riconduce il racconto nell’ambito del realismo magico, lasciando il lettore di fronte all’assurdo, quando invece l’assurdo è ciò che accade nella realtà.
Prima classificata per il Premio Angelo Mutti (poesia) Giulia Vannucchi, di Viareggio, con la poesia “Pini”: l’uomo e la natura affrontano, gemelli, le alterne vicende della vita. Il parallelo poetico viene sviluppato in un armonico riecheggiare di suoni ed immagini, che dimostrano l’indubbia capacità compositiva dell’autore. Un inno alla resilienza che, solo apparentemente, si risolve in una serie di intense pennellate naturalistiche. Dietro si nascondono emozioni, silenzi, illusioni, ricerche di senso che interrogano il lettore di oggi e di sempre.
Prima classificata per il premio Lucia Cappellini (narrativa giovani) la giovanissima quattordicenne Carolina Corti, di Desio, con il racconto “Il temperino rosso” : il racconto inizia con uno stile sbarazzino, quasi infantile, per poi modificare sensibilmente il tono. La tematica del bullismo e le sue conseguenze vengono affrontate in modo inedito e sconcertante, con un “effetto sorpresa” che è in grado di lasciare il segno nel lettore. L’autrice ha dimostrato di saper giocare con gli stili narrativi e di imbastire una trama interessante, con un punto di vista narrativo inconsueto, nonostante la giovane età, arrivando a scrivere un racconto che meriterebbe di essere letto in tutte le scuole.


