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Cestini-discariche: la controffensiva di Gelsia per uno stop all’abbandono rifiuti

Sacchi domestici, batterie e piccoli RAEE: la società del Gruppo A2A avvia iniziative digitali e informative per fermare l’uso improprio dei cestini pubblici.

Sacchi dell’immondizia domestica infilati nei cestini delle vie del centro, batterie abbandonate tra cartacce e lattine, piccoli elettrodomestici lasciati accanto ai cestini come fossero punti di raccolta. Nei Comuni brianzoli serviti da Gelsia Ambiente il fenomeno dei conferimenti impropri sta crescendo al punto da compromettere il decoro urbano e rallentare il lavoro degli operatori.

Per affrontare la situazione, Gelsia Ambiente lancia questa settimana una campagna digitale realizzata insieme alle amministrazioni locali, con l’obiettivo di riportare ordine e correttezza nella gestione dei rifiuti negli spazi pubblici.

Il problema: costi più alti e qualità del servizio compromessa

L’analisi degli ultimi mesi mostra un aumento costante dei rifiuti sbagliati nei cestini stradali. Ciò comporta cestini che si riempiono troppo velocemente, interventi di selezione aggiuntivi e costi operativi in crescita. Un problema che ricade sull’efficienza del servizio e, di conseguenza, sull’intera comunità.

“I conferimenti impropri nei cestini incidono sulla qualità complessiva del servizio e richiedono attività di selezione supplementari”, spiega Cristina Fusco, direttore generale di Gelsia Ambiente. “La collaborazione con i Comuni ci ha permesso di sviluppare una campagna coordinata per promuovere comportamenti corretti negli spazi pubblici”.

Gelsia Ambiente

Cosa si può buttare davvero in un cestino stradale

La campagna punta a chiarire un punto fondamentale: i cestini stradali servono solo per i piccoli rifiuti generati durante la giornata, come fazzoletti, scontrini o imballaggi minuti. Non sono, e non devono diventare, contenitori per rifiuti domestici, batterie, RAEE o materiali che richiedono servizi dedicati come il ritiro a domicilio o le piattaforme ecologiche.

Per questo Gelsia Ambiente diffonderà card informative, caroselli e brevi video dedicati, spiegando in modo chiaro cosa va conferito e cosa invece deve seguire altri canali di smaltimento.

Una sensibilizzazione che durerà mesi

La campagna rientra negli indirizzi strategici al 2035 di Gelsia Ambiente ed è in linea con il piano industriale AEB–A2A. L’attività accompagnerà i Comuni nei prossimi mesi, con un lavoro congiunto tra enti, operatori e cittadini per ridurre gli abusi e migliorare la qualità degli spazi pubblici.