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Carnate, inaugurata la vasca gigante: l’opera che può fermare le piene del Molgora

Un invaso da 350mila metri cubi e 12 milioni di investimento per proteggere i comuni del Vimercatese dalle esondazioni

Conterrà le piene del torrente Molgora e proteggerà buona parte del vimercatese. La mattina del 20 novembre è stata inaugurata a Carnate la vasca di laminazione con una capacità fino a 350.000 m³ d’acqua, realizzata per conto di Regione Lombardia dal consorzio Est Ticino Villoresi.

Il costo intervento è di oltre 12 milioni di euro e, come detto, la sua funzione principale è di evitare che il territorio venga investito dall’acqua. Oltre al Comune di Carnate, sono direttamente interessati all’opera i comuni di Vimercate, Burago Molgora, Agrate Brianza, Lomagna, Ornago, Ronco Briantino e Usmate Velate. Dice Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio: “Questa vasca di laminazione è un intervento strategico per la sicurezza idraulica della Brianza e dimostra l’impegno concreto di Regione nel prevenire l’emergenze, non nel rincorrerle“.

D’altro canto, i violenti temporali che si abbattono sul territorio rendono indispensabili opere di questo tipo, i cui lavori sono iniziati nell’ottobre del 2023. Un problema non indifferente affrontato durante la realizzazione della vasca è stato il terreno accumulato durante le operazioni di scavo. In parte è stato conferito alla cava di Costa Masnaga e in parte è stato utilizzato per realizzare il loco due collinette.

carnate vasca di laminazione mb

“L’opera che oggi abbiamo inaugurato rappresenta un importante passo in avanti per la tutela del nostro territorio – ha aggiunto Rosella Maggiolini, sindaco di Carnate -. Opere come queste proteggono famiglie, attività economiche e infrastrutture, ma al tempo stesso restituiscono ai cittadini un ambiente più verde e fruibile“.

La vasca, che nel complesso conta quasi 10 ettari di superficie, è stata realizzata in via Fornaci. L’area è stata restituita ai cittadini con una serie di interventi di carattere ambientale come la costituzione di un’area umida permanente, di una postazione di birdwatching e di percorsi pedonali perimetrali collegati a sentieri del parco Agricolo Nord-Est.

La vasca, la cui progettazione è stata curata dal consorzio, non sarà tuttavia l’unica. Infatti, il Pirellone ha nel cassetto altri due progetti di altrettante vasche di laminazione che dovrebbero essere realizzate nella zona ovest della Brianza, in particolare a ridosso di Meda, poche settimane fa finita sott’acqua a causa di una esondazione.