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Ottant’anni di Candy e Assolombarda: quando l’impresa diventa cultura e racconto del Made in Italy

Un dialogo a più voci, che ha unito studiosi, imprenditori e creativi per raccontare come la storia di un’azienda possa diventare parte integrante dell’identità di un Paese.

Ottant’anni di innovazione, design e visione industriale: Candy festeggia un traguardo storico con un evento che unisce memoria, impresa e cultura. Presso la Fabbrica del Vapore di Milano si è tenuto oggi l’incontro “Design, Industria e Società: Racconti di Cultura d’Impresa”, organizzato da Haier Europe in collaborazione con Assolombarda, nell’ambito della mostra celebrativa “An Archive of Possible Machines – 80 anni di Candy: tecnologie visionarie dall’archivio” e in occasione della XXIV Settimana della Cultura d’Impresa di Confindustria e Museimpresa.

Un dialogo a più voci, che ha unito studiosi, imprenditori e creativi per raccontare come la storia di un’azienda possa diventare parte integrante dell’identità di un Paese.
Nel corso dell’incontro, Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa e Fondazione Assolombarda, ha sottolineato il ruolo delle imprese come “motore di cultura e coesione sociale”, mentre Emanuela Scarpellini, docente di storia contemporanea all’Università degli Studi di Milano, ha evidenziato come “la storia industriale italiana sia, in realtà, anche una grande storia sociale fatta di famiglie, comunità e innovazioni quotidiane”.

Accanto a loro, Massimiliano Finazzer Flory, regista e attore, e Federico Ferretti, Head of Design di Haier Europe, hanno contribuito con riflessioni sul valore estetico e narrativo dell’impresa come forma d’arte e di progresso.

La mostra, curata da Andrea Tinterri di Galleria Indice, ripercorre otto decenni di tecnologia e design attraverso oggetti iconici, documenti d’archivio e installazioni interattive, raccontando come Candy abbia saputo anticipare bisogni e tendenze, trasformando la casa italiana e l’immaginario collettivo.

L’iniziativa vuole ricordare che il Made in Italy non è soltanto produzione, ma anche cultura, memoria e futuro. Un patrimonio condiviso che, attraverso aziende come Candy, continua a innovare e a ispirare nuove generazioni.

Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa e della Fondazione Assolombarda, ha sottolineato:

«Il boom economico italiano appare, ancora oggi, un fenomeno di notevoli dimensioni. Tra il 1951 e il 1963, il PIL aumenta in media del 5,9% annuo e la produzione industriale, trainata dall’industria metalmeccanica e da chimica, petrolchimica ed edilizia, raddoppia. Le imprese italiane, in questa epoca di grande cambiamento, dimostrano ancora la capacità competitiva di allora: una peculiarità fondata sulla qualità e la modernità delle scelte produttive e, allo stesso tempo, sulla consapevolezza della propria storia e delle radici territoriali. Una sintesi unica tra saperi umanistici e conoscenze scientifiche, propensione alla bellezza e capacità di utilizzo delle tecnologie informatiche, design, innovazione ed efficienza produttiva. Un sapere politecnico, radicato nel capitale umano delle nostre aziende, che rappresenta anche oggi un fattore di successo attraverso la realizzazione di prodotti belli e ben fatti, simbolo di competitività, progresso e benessere diffuso».

Federico Ferretti, Head of Design, MED Haier Europe, ha aggiunto: «La storia di Candy è una storia di persone, visioni e coraggio. In ottant’anni, il marchio ha saputo innovare senza perdere di vista la propria identità, contribuendo a scrivere alcune delle pagine più significative del design italiano. Il dialogo tra memoria industriale e creatività contemporanea, che emerge anche nella mostra d’arte contemporanea che abbiamo realizzato per celebrare l’anniversario, è ciò che ci permette di continuare a progettare il futuro con responsabilità e passione, mantenendo vivo lo spirito pionieristico che ha reso grande Candy in Italia e nel mondo».

L’evento si inserisce nel programma delle celebrazioni per gli 80 anni di Candy, marchio simbolo del design italiano che dal 1945 accompagna l’evoluzione della vita domestica in Italia e nel mondo. La mostra, aperta al pubblico dal 31 ottobre al 9 novembre 2025, racconta ottant’anni di innovazione attraverso un linguaggio visivo contemporaneo e invita a riflettere sul ruolo che la tecnologia e il design hanno avuto – e continuano ad avere – nell’evoluzione della vita domestica e della cultura dell’abitare.