Calcio Monza, Paolo Bianco: “Dobbiamo dimostrarci forti, non solo sentirci tali”
Il tecnico dei biancorossi Paolo Bianco ha parlato ai cronisti nella consueta conferenza pre-partita. Tra i temi toccati, oltre alle caratteristiche del prossimo avversario, anche la necessità di migliorarsi continuamente e non sentirsi mai “arrivati”.
Sette vittorie consecutive, primo posto in solitaria in classifica, entusiasmo alle stelle. La situazione sopra il Calcio Monza è idilliaca, ma mister Paolo Bianco non ha nessuna intenzione di allentare la presa sul Campionato di Serie B e sui suoi ragazzi. Il cammino verso la Serie A è ancora molto lungo, e per centrare l’obiettivo non ci si può permettere alcuna distrazione. La testa va al match contro la Juve Stabia, previsto per domenica 30 novembre alle ore 15.
Migliorare sempre
Una squadra che vince sette partite di fila, che sale in vetta al campionato e che blinda la propria porta rischia di accusare un calo di tensione?Certamente, ma proprio per questo mister Paolo Bianco sa che deve necessariamente trovare sempre nuovi stimoli per motivare i suoi ragazzi: “Sicuramente siamo ad un livello alto, stiam facendo sembrare la normalità qualcosa di straordinario come vincere sette partite di seguito. Non è la normalità, ce lo insegna la storia di questa categoria. Questa squadra ha ancora molti margini per crescere: non sono contento di tantissime cose, specialmente all’interno delle partite – penso a Pescara, ma anche alla sfida al Cesena). Dobbiamo essere più cinici, chiudere le partite prima, ma non lo facciamo ancora. Per questo chiedo sempre di più in allenamento”
Gli avversari
I padroni di casa della Juve Stabia sono imbattuti sul loro terreno: “E’ la parita perfetta per vedere se riusciamo ad alzare ulteriormente il livello. Vediamo se possiamo continuare a volare in alto o, com’è normale, lotteremo fino alla fine con le altre squadre”
Una delle caratteristiche peculiari dell’impianto di Castellammare di Stabia è la superficie in sintetico: “Il campo sintetico è un vantaggio per chi ci gioca e ci si allena tutti i giorni. Non è un caso che la Juve Stabia ha fatto così tanti punti in casa. Sono una squadra che ha mantenuto una forte identità, sono molto bravi nella scelta di giocatori di prospettiva e che hanno qualità. Le insidie sono tante, a partire dal terreno di gioco. Ma è la tappa migliore per il nostro percorso“.
Troppa felicità
Risultati e classifica sono lo specchio della felicità. Ma quali sono i tasti da toccare per continuare a stimolare un gruppo che ha ancora margini di crescita? Paolo Bianco ha le idee chiare e un approccio granitico: “Innanzitutto non sono felicissimo (anche se sorride, n.d.r.). Troppi complimenti non aiutano a migliorarsi. E’ più facile trovare argomenti di stimolo nelle difficoltà. Non vorrei passasse nella testa dei giocatori il mesaggio che siamo diventati bravi. Noi dobbiamo costantemente dimostrarci bravi, non solo sentirci tali. E’ molto diverso. Oggi per esempio sono arrabbiato dopo l’allenamento, il mio sorriso di oggi è un po’ finto”.
Il miglioramento continuo di un gruppo e dei suoi componenti è spesso la misura per valutare la bontà di una stagione, subito dopo i risultati.
“Nel secondo tempo contro il Cesena, dopo i primi 15′, ci sono state almeno 4 situazioni in cui abbiamo fatto scelte sbagliate. Penso a Dany Mota: è un giocatore che ha qualità, ma se diamo per scontato che basta questo per vincere, andiamo in difficoltà. Dobbiamo essere più cinici, ed è un qualcosa che parte dalla testa”
Tabelle e calcoli sono prematuri a poco più di un terzo del campionato: “Il maestro delle tabelle è Massimiliano Allegri. A noi mancano 45/50 punti, sono tantissimi. Ora dobbiamo solo spingere forte, cercando di aumentare il nostro vantaggio. Abbiamo tutti un obiettivo personale: io voglio allenare in Serie A. Qualcuno ha già vinto la Serie B ma non è stato confermato in Serie A. Qualcun altro è retrocesso. Dobbiamo condividere i nostri obiettivi per scrivere insieme un pezzo di storia del Calcio Monza“
foto Alessio Morgese – Agenzia Foto MorAle


