Ritorno da Ventotene, l’Europa vista dai giovani brianzoli: “Pace, comunità, lavoro e… una nuova utopia”
I giovani brianzoli raccontano il seminario di Ventotene e i valori europei all’evento “Brianza chiama Europa” tenutosi a Monza.
Pace, comunità, lavoro e unione: ecco i valori dell’Europa raccontati dai giovani brianzoli all’evento “Brianza chiama Europa”. Martedì 18 novembre nella Camera del Lavoro di Monza si è svolto un incontro aperto al pubblico e dedicato ai ragazzi di ritorno dal seminario di Ventotene, seminario di formazione politica che coinvolge studenti da tutta Italia.
L’appuntamento è stato l’occasione per condividere con il territorio emozioni, idee e prospettive nate da questa esperienza formativa, che ha rappresentato per cinque giovani un momento intenso di confronto sui valori dell’Europa.
L’iniziativa ha collegato il percorso formativo della Scuola di Formazione Politica Alisei, una palestra dedicata alla crescita civica e politica, e il corso organizzato dalla CGIL, che propone strumenti e conoscenze per comprendere il mondo della politica e del lavoro.
Gli interventi istituzionali a Brianza chiama Europa
L’evento, presentato da Giorgio Garofalo, presidente dell’Associazione Alisei, ha visto gli interventi di rappresentanti istituzionali come Mario Leone, direttore dell’Istituto Studi Federalisti Altiero Spinelli, e Filippo Ciavaglia, dell’Area politiche europee e internazionali della CGIL nazionale.
Tra i momenti più significativi, l’intervento di Valentina Cappelletti, segretaria generale CGIL Lombardia, che ha sottolineato l’importanza dei giovani e delle esperienze formative a Ventotene: “Le aspettative dei ragazzi sono chiare, il problema è relativo alle idee degli adulti, spesso più legate a schemi consolidati che alle realtà che vivono i giovani. Gli adulti che condividono le attuali politiche nei confronti dell’UE, che puntano molto sulla retorica della difesa del profilo europeo dalle minacce esterne, rischiano di oscurare il dibattito reale e le necessità concrete dei cittadini”.
“E per queste ragioni sono importanti esperienze come la Scuola di Formazione Politica Alisei e il seminario a Ventotene: permettono ai giovani di confrontarsi, approfondire temi sull’Europa e far nascere un dibattito reale” aggiunge Cappelletti.
Gli interventi della nuova generazione: “Le utopie ci servono”
All’evento “Brianza chiama Europa” hanno preso la parola Luca Delle Donne, Giulia Apuzzo, Zoe Marchesi,Alexandru Mihai Cotan e Arianna Beretta, che hanno condiviso le loro esperienze sull’isola e le riflessioni sul valore della formazione politica e sull’Europa. “A Ventotene ho trovato una trasversalità politica molto varia: persone con posizioni anche opposte che scelgono comunque di confrontarsi. È la prova che oggi la questione europea non appartiene più a una parte politica, ma a tutti”, ha affermato Luca Delle Donne.
“Credo che le utopie ci servano: abbiamo bisogno di un modello, anche lontano da noi, verso cui protenderci. Dovremmo riscoprire l’idea di un futuro verso il quale andare insieme” un futuro che per Luca coincide con la sua idea di Europa: un’Europa “laboratoriale”, uno spazio politico multiculturale che traduce nella realtà il motto uniti nella diversità. Capace di promuovere welfare, pace e diritto internazionale.
“Ventotene rappresenta la culla degli ideali europei. – ha commentato Giulia Apuzzo, studentessa dell’edizione 2023 del seminario, che ha aggiunto: “Il Manifesto viene considerato un testo fondativo dell’Unione Europea, avendo anticipato molti temi come un parlamento comune e una moneta unica, insomma è un documento visionario che ha ancora rilevanza contemporanea.”
“Il progetto europeo è ancora ben lontano dall’essere finito. Sentiamo la necessità di un dibattito attivo, non solo sul piano economico, ma anche sul piano politico e sociale. E il seminario permette non solo di ampliare le proprie conoscenze, ma appunto di far nascere il dibattito”, ha concluso.






