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A Villasanta la cultura continua: Astrolabio confermato

L’ufficialità è arrrivata solo a fine settembre ma il programma per la stagione 2025-2026, tra novità e riconferme, è già in gran parte definito, ha assicurato il direttore del cineteatro Stefano Vittorio Maiocchi.

Villasanta. Il cineteatro Astrolabio resterà aperto almeno per i prossimi cinque anni. A confermarlo è stata l’Amministrazione comunale insieme al gestore vincitore del bando, la società cooperativa “Controluce“, già concessionaria, alla quale è stata rinnovata la gestione della struttura di via Goffredo Mameli per i prossimi cinque anni, a partire dal primo ottobre. L’ufficialità è arrrivata solo a fine settembre ma il programma per la stagione 2025-2026 è già in gran parte definito, ha assicurato il direttore del cineteatro Stefano Vittorio Maiocchi durante l’incontro di presentazione di giovedì 23 ottobre.

“Siamo molto soddisfatti di poter garantire continuità alla gestione di Controluce, una gestione che in questi anni ha dimostrato qualità e capacità di costruire programmi capaci di coinvolgere il pubblico villasantese, sia nel Cineteatro sia, d’estate, con l’Arena di Villa Camperio – le parole dell’assessore alla Cultura e Commercio del comune di Villasanta Valeria Bassani. “Riteniamo che la programmazione proposta sia di grande valore e coerente con le aspettative culturali del territorio. La nuova concessione avrà durata quinquennale, più lunga rispetto al bando precedente, di tre anni, che era andato deserto. Crediamo che un orizzonte di cinque anni permetta al gestore di lavorare con una programmazione più solida, mentre per noi significa poter contare su una gestione stabile e affidabile. Il contributo comunale sarà di quasi 50mila euro annui e nei prossimi mesi provvederemo alla sostituzione del telo di proiezione. Le tariffe restano in capo al gestore, ma si conferma un’agevolazione per i residenti di Villasanta”.

“Da sabato scorso è inoltre ripartita la collaborazione con la Biblioteca Civica Aldo Moro tramite la tessera “Che Storie”: con un prestito si ottiene un timbro che consente di accedere a uno sconto sulla visione di un film in programma”.

Cineteatro Astrolabio presentazione Valeria BassaniDa sinistra, Valeria Bassani e Stefano Maiocchi durante la presentazione

La nuova stagione del teatro prevede un ricco programma che alterna cinema, teatro e iniziative per il pubblico di tutte le età. Il cinema tornerà nei weekend, dal sabato al martedì, con una selezione di titoli di qualità scelti senza inseguire necessariamente l’uscita più recente. Da due stagioni il teatro propone la stessa programmazione cinematografica su due weekend consecutivi, così da dare a tutti la possibilità di recuperare i film in cartellone. Tra le novità dell’anno, il lunedì sera i film saranno introdotti da un cineforum curato dall’associazione Sissi ETS. Viene rinnovato anche “Favolando”, la rassegna di cinema e teatro per famiglie articolata in tre momenti: novembre, febbraio e marzo. L’iniziativa prevede proiezioni, spettacoli e laboratori creativi. I laboratori saranno realizzati in collaborazione con l’associazione culturale B612, mentre la sezione teatrale avrà la consueta collaborazione con Fuori Traccia.

La stagione teatrale presenterà, tra gli altri titoli, “Nazieuropa” di e con Beppe Casales, un monologo di teatro civile che attraversa la storia dal nazismo ai nazionalismi contemporanei, indagando le forme dell’indifferenza e del razzismo in Europa oggi. Lo spettacolo, costruito come un dialogo ideale tra un padre e una figlia, alterna racconto, documentazione e riflessione critica. Sarà poi in cartellone “A volo d’angelo”, scritto da Federica Cottini e interpretato da Michelangelo Canzi, un viaggio teatrale nella Bosnia del dopoguerra attraverso la voce di un narratore-guida che accompagna lo spettatore fra Mostar, Sarajevo e Srebrenica, intrecciando testimonianze e restituzioni di viaggio. Attorno allo spettacolo verrà proposta una piccola rassegna di approfondimento con la proiezione di un film dedicato al tema della Bosnia e un incontro pubblico.

L’8 marzo è previsto “Papessa” di Giorgia Mazzucato, satira teatrale a forte impronta transfemminista ambientata in un borgo immaginario, dove l’attesa dell’arrivo della Papessa, prima donna sul soglio pontificio, diventa pretesto per mettere in scena contraddizioni, stereotipi sociali e dinamiche di potere legate al genere. Il tono alterna ironia e sarcasmo alla riflessione politica e civile, rendendo la scelta dell’8 marzo particolarmente significativa. La stagione si chiuderà a maggio con “Fag Stag”, una produzione che affronta con linguaggi contemporanei i temi dell’identità, delle relazioni e delle narrazioni queer nello spazio pubblico