IL PROGETTO
|Sicurezza informatica, il Lions Club Monza Duomo pensa ai bisogni di studenti e adulti fragili
L’associazione, che ha l’obiettivo di fornire servizi per rispondere alle esigenze delle persone, porta avanti il progetto “INTerconNETtiamoci … ma con la testa”. L’idea è di fornire strumenti per un uso consapevole della rete.
Monza. Oggi la tecnologia digitale ha un ruolo molto importante nella costruzione del mondo in cui viviamo ed entra, in modi e con intensità diversa a seconda dei casi, nelle vicende personali di ognuno di noi. Siamo, più o meno consapevolmente, talmente abituati ad averla come “compagna” dei momenti più significativi della nostra esistenza che quasi non ci accorgiamo dei rischi che a volte la tecnologia ci pone di fronte.
Ecco perché la sicurezza informatica sta diventando un tema indispensabile, soprattutto per soggetti vulnerabili come gli studenti e gli adulti in condizioni di fragilità. Parte da queste premesse e dalla voglia di dare strumenti in grado di scongiurare i pericoli più profondi, il progetto “INTerconNETtiamoci … ma con la testa” promosso dal Lions Club Monza Duomo.
I DETTAGLI
L’iniziativa dell’associazione , che è nata negli Usa più di cento anni ed oggi ha circa un milione e mezzo di volontari in oltre 200 Paesi del mondo, nasce dall’idea di provare a trasformare Internet in una risorsa positiva attraverso percorsi di formazione in cui vengono dati strumenti per un uso consapevole della rete.

Nel concreto “INTerconNETtiamoci … ma con la testa”, attraverso l’impegno di volontari con competenze specifiche nella sicurezza informatica, punta ad aumentare la conoscenza sui principali rischi dell’online, dalle truffe via email (phishing) alle telefonate ingannevoli (vishing) fino alle frodi sui social network. Inoltre fornisce informazioni pratiche su come riconoscere un messaggio sospetto, usare password sicure o proteggere il proprio smartphone o computer. Ed infine promuove un uso responsabile di Internet, un mondo virtuale dove, però, si può accedere ad una serie di servizi reali e di opportunità lavorative.
IL COMMENTO
Il progetto promosso dal Lions Club Monza Duomo è nato per i ragazzi delle classi prime della scuola superiore di primo e secondo grado, ma si sta estendendo anche agli adulti. In particolare quelli che sono ospitati nell’asilo notturno di via Raibertia Monza, una struttura gestita dalla San Vincenzo de Paoli dove vengono accolte persone in situazione di fragilità abitativa ed economica.
“Per chi vive in condizioni di vulnerabilità Internet può trasformarsi in una trappola – spiegano Piero Angelo e sua moglie Anna Iannì, formatori di ” INTERcoNETtiamoci… ma con la testa ” e responsabili nella Zona A della V Circoscrizione del Lions Club International – truffe, phishing, furti d’identità, uso improprio dei dati personali e dipendenza digitale sono pericoli reali, spesso sottovalutati”.
“Il Lions Club Monza Duomo, nel ruolo di ponte tra vulnerabilità e consapevolezza, vuole farsi promotore di una rete solidale e inclusiva, dove anche Internet può diventare uno strumento di speranza, integrazione e sicurezza” aggiungono.

LE INIZIATIVE
La sicurezza informatica non è l’unico ambito in cui opera l’associazione che ha tra i suoi valori fondamentali il servizio ai bisogni delle comunità e dei territori. Nei giorni scorsi, ad esempio, il Lions International di Monza ha dato vita ad una nuova edizione di “Una mela per chi ha fame”. L’acquisto di uno dei frutti più conosciuti ed apprezzati è servito a raccogliere fondi per chi vive in condizioni di povertà ed emarginazione. Il ricavato è andato non solo la San Vincenzo de Paoli, che garantisce sostegno alimentare e aiuti concreti alle persone in difficoltà, ma anche ai Padri Francescani del Santuario della Madonna delle Grazie, che a Monza gestiscono la mensa dei poveri.
Le prossime settimane vedranno il Lions Club Monza Duomo impegnato anche nella prevenzione dei tumori giovanili presso le scuole, con il “Progetto Martina” e “Toccati.it”, nel supporto ai non vedenti con il sostegno e la consegna di Cani guida addestrati nel centro di Limbiate e in service informativi come quello del 26 novembre in cui il geologo Diego Marsetti, che si occupa di tecnologie ambientali integrate, parlerà di “Acqua e minerali strategici: le risorse nascoste dell’IA”.


