cronaca
|Scatta il piano anti-spaccio e vandalismi nei boschi delle Groane
Gli interventi si svolgeranno anche oltre il normale orario di servizio degli agenti della Polizia Locale, con uomini in divisa e in borghese impegnati in attività di pattugliamento serale e notturno.
Lazzate – Giro di vite sulla sicurezza nei parchi e nelle aree verdi di Lazzate. La Giunta comunale ha approvato l’adesione al progetto sovracomunale “Parchi Sicuri”, un’iniziativa coordinata dal Comune capofila di Limbiate e finanziata da Regione Lombardia, che prevede interventi straordinari di controllo e prevenzione fino alla fine dell’anno.
L’obiettivo è chiaro: contrastare spaccio, vandalismi e degrado nelle zone più sensibili del Parco delle Groane e del Parco Pineta, due aree verdi spesso teatro di episodi di illegalità.
Il progetto coinvolge una vera e propria rete di Comuni — da Arese a Varedo, passando per Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Meda, Seveso, Solaro e Lazzate — insieme all’Ente Parco delle Groane. Una collaborazione che, come spiega il sindaco Andrea Monti, «consente di avere un maggiore pattugliamento del territorio, con un’azione di prevenzione concreta verso quei comportamenti che creano disagio e apprensione nei cittadini».
Controlli mirati e pattugliamenti notturni
Per Lazzate, il piano prevede pattuglie dedicate e presìdi mobili a rotazione anche sul confinante territorio di Bregnano. Le zone sotto osservazione comprendono via Laratta, via Maddalena, piazza del Lazzatese, via San Lorenzo, via Trieste, tutti i parchi comunali, via Carducci, strada provinciale 31 e via Monte Rosa.
Gli interventi si svolgeranno anche oltre il normale orario di servizio degli agenti della Polizia Locale, con uomini in divisa e in borghese impegnati in attività di pattugliamento serale e notturno.
Una sinergia per la sicurezza
Grazie alla collaborazione tra Comuni, forze di polizia e Regione Lombardia, il progetto punta a creare un modello di sicurezza integrato, capace di unire prevenzione e presenza sul territorio.
«Un servizio utile e concreto – conclude Monti – che aumenta il senso di sicurezza della comunità e dimostra come la collaborazione tra enti possa produrre risultati tangibili».


