Logo
Questura Monza e Brianza, poliziotti a lezioni di Brazilian Jiu Jitsu

Tecniche di difesa per gestire le aggressioni senza violenza. “Così evitiamo escalation e tuteliamo la sicurezza di tutti”

MONZA – Non solo indagini e pattuglie: in Questura si studia anche come difendersi – e difendere – nel modo giusto.
Dal 13 al 15 ottobre, la Questura di Monza e della Brianza ha ospitato la terza edizione del corso “BJJ4Police – Brazilian Jiu Jitsu for Police”, un programma di formazione esclusivo dedicato alla difesa operativa degli agenti, promosso dal SIULP e riconosciuto dall’Università degli Studi di Cassino – Facoltà di Scienze Motorie.

Tre giornate intense, tra teoria, pratica e tanto realismo operativo, sotto la guida del Maestro Salvatore Ferrante, Assistente Capo Coordinatore della Polizia di Stato e formatore di riferimento a livello nazionale. Sul tatami della palestra della Questura, agenti e funzionari hanno imparato come neutralizzare un’aggressione senza ricorrere alla forza bruta, mantenendo il controllo della situazione e delle proprie dotazioni anche nelle circostanze più critiche.

«Il nostro obiettivo – spiega Ferrante – è insegnare agli operatori a proteggersi e a proteggere gli altri con tecnica e lucidità, evitando escalation violente e riducendo al minimo rischi e contenziosi».
Un approccio pragmatico e moderno, già adottato da diversi corpi di polizia negli Stati Uniti, che in Italia si sta diffondendo grazie all’impegno del SIULP, pioniere del progetto.

Il metodo BJJ4Police unisce la disciplina del Brazilian Jiu Jitsu a principi operativi adattati al lavoro di polizia:
gestire l’aggressore, controllare le proprie armi e strumenti di servizio, ottenere posizioni di vantaggio che consentano di agire in sicurezza e con proporzionalità.

A salutare l’avvio del corso è stato il Prefetto Enrico Roccatagliata, che ha sottolineato l’importanza della formazione continua per gli operatori della sicurezza.
Presente anche il Questore di Monza, Filippo Ferri, che ha messo a disposizione la palestra della Questura per le sessioni di addestramento.

L’organizzazione, curata nei dettagli dal Segretario Nazionale SIULP Alessandro Stefanì e dal Segretario Generale Provinciale Giancarlo Baroni, ha garantito la perfetta riuscita di un’iniziativa che ha lasciato il segno.

Il Maestro Ferrante – Cintura Nera V° di Jiu Jitsu Giapponese (OPES), 1° Dan di Jiu Jitsu Brasiliano (FIGMMA) e 1° Dan di Shoot Boxe (Federkombat) – ha chiuso il corso con l’esame finale, dopo il quale gli agenti hanno conseguito la certificazione di 1° livello universitario.

Tre giorni di sudore, tecnica e concentrazione, per un solo obiettivo: rendere gli operatori più preparati, più consapevoli e più sicuri. Perché la forza, quando è davvero efficace, non si misura nei colpi, ma nel controllo e nella professionalità.