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Olimpiadi invernali Milano-Cortina, un libro racconta gli eroi di neve e di ghiaccio
Un momento della serata di presentazione del libro "Eroi di neve e di ghiaccio. I protagonisti di cento anni di Olimpiadi invernali"

Nella nuova antologia, in vista dell’ormai prossime Olimpiadi di Milano-Cortina, un gruppo di autori e autrici, tra cui sei studenti dell’Hensemberger, racconta alcuni dei protagonisti che dall’edizione del 1924 hanno reso unico l’evento a cinque cerchi.

Monza. Lo sport è metafora della vita. I valori positivi del lottare in campo o in gara per raggiungere i propri obiettivi, del condividere percorsi e risultati e del saper gestire successi e sconfitte, infatti, sono utili a creare persone migliori nella realtà quotidiana. Ed è per questo che raccontare alcuni degli sportivi che più si sono distinti è un’operazione anche sociale oltre che culturale. Se poi ci si aggiunge anche la capacità di inserire il tutto nel più ampio contesto della Storia del Novecento e dei primi decenni del Duemila, il risultato merita di essere trasmesso come un messaggio capace di partire dal passato per lasciare radici nel presente e contribuire a costruire il futuro.

Caratteristiche e aspirazioni che può legittimamente avere “Eroi di neve e di ghiaccio. I protagonisti di cento anni di Olimpiadi invernali”. L’antologia, appena pubblicata dalla casa editrice “Le Mezzelane“, in vista delle ormai imminenti Olimpiadi invernali Milano-Cortina, che si svolgeranno dal 6 al 22 febbraio 2026, vede un nugolo di autrici e autori dell’associazione culturale LetterarieMenti raccontare alcuni degli atleti simbolo delle precedenti edizioni. Da Chamonix nel 1924 a Pechino nel 2022, 24 storie accompagneranno il lettore, lungo lo scorrere di un secolo e poco più di 150 pagine, verso la XXV edizione di uno degli eventi sportivi più importanti. Che l’anno prossimo si svolgerà a due passi da Monza, dove non a caso il 4 febbraio passerà anche la fiamma olimpica.

Olimpiadi invernali

I DETTAGLI

La nuova antologia, che è stata presentata ufficialmente allo Spazio Manzoni 16  di Monza in una serata moderata da Marcella Manca, anch’essa tra gli autori e allietata anche dagli interventi musicali del Maestro Stefano Madona, direttore e presidente della “Associazione Accademia Internazionale d’Arte e Musica”, risulta, sin dalla sua ideazione, un’opera collettiva capace di puntare sulla partecipazione e condivisione. Concetti che dovrebbero continuare ad essere alla base anche di una società frenetica e individualista come quella in cui viviamo.

“Abbiamo messo insieme 19 autrici e autori, tra i quali sei alunni del quinto anno del Liceo delle Scienze Applicate dell’Istituto Hensemberger di Monza – spiega Renato Ghezzi, curatore, lui stesso uno degli autori di “Eroi di neve e di ghiaccio. I protagonisti di cento anni di Olimpiadi invernali” e responsabile per il Nord Italia di LetterarieMenti – ognuno di loro ha saputo raccontare, con una grande varietà di scelte stilistiche ma quasi sempre in una cornice storica, un protagonista, non per forza il vincitore di medaglie, per ognuna delle edizione della competizione a cinque cerchi”.

Olimpiadi invernali

Da Eddie Eagan, oro nel bob a quattro alle Olimpiadi invernali di Lake Placid nel 1932, allo sciatore Zeno Colò, uno degli uomini copertina delle Olimpiadi di Oslo nel 1952, dall’Alberto Tomba di Albertville nel 1992 alla pattinatrice di short track Arianna Fontana, vincitrice di ben 11 medaglie alle Olimpiadi, compreso l’oro di Pechino nel 2022, l’antologia appena pubblicata riesce a toccare praticamente tutte le discipline della massima rassegna sportiva invernale.

I RACCONTI

“Nel mio testo ho parlato di Jayne Torvill e Christopher Dean, i due pattinatori artistici su ghiaccio che vinsero l’oro alle Olimpiadi di Sarajevo nel 1984 – spiega Eleonora Ceriani, docente di italiano all’Istituto Hensemberger e scrittrice – è stato un omaggio alla fantastica prestazione di cui furono capaci in quella occasione, ma anche allo sport che ho praticato per tanti anni”.

“Per me, inoltre, partecipare a questa iniziativa editoriale è stata anche l’occasione per dare spazio ad alcuni miei alunni – aggiunge – dopo il diploma probabilmente faranno ingegneria o medicina, difficilmente sceglieranno lettere, ma aver realizzato una propria opera letteraria resterà per sempre”. E nel corso della serata di presentazione dell’antologia sulle Olimpiadi Invernali proprio questi giovani studenti hanno trasmesso al pubblico le emozioni dell’essersi cimentati con questo tipo di scrittura.

Olimpiadi invernaliGli studenti dell'Istituto Hensemberger, tra gli autori dell'antologia

Per Riccardo di Salvo, Sara Pozzi, Asia Santoro, Sara Vighi, Iris Nehza e Sara Mazza, che hanno raccontato rispettivamente di Armin Zoggeler, Rosi Mittermaier, Toni Sailer, Ole Einar Bjorndalen, Ester Ledecka e Eddie Eagan, è stata un’occasione per mettersi alla prova, ma anche per trovare ispirazione da sportivi che hanno fatto della determinazione, della costanza e dell’essere più forti dei tanti ostacoli gli elementi principali del loro essere uomini e donne.

LE PROSPETTIVE

Se il cammino pubblico di “Eroi di neve e di ghiaccio. I protagonisti di cento anni di Olimpiadi invernali”, il primo lavoro collettivo dell’associazione LetterarieMenti, che è stata promossa ed opera in stretta collaborazione con la casa editrice “Le Mezzelane”, è appena iniziato, ci sono già altre tappe fissate nel prossimo futuro. Alcune naturalmente inserite nel percorso di avvicinamento alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

“A gennaio questa nuova antologia sarà presentata anche all’interno del sistema BrianzaBiblioteche, che ogni anno offre eventi collaudati come il Festival delle storie e Immagini della Fantasia – annuncia Viviana Guidetti, assessore allo Sport e alla manutenzione degli impianti sportivi del Comune di Monza – in generale ci stiamo preparando anche noi per le prossime Olimpiadi con eventi che coinvolgeranno, oltre alle nostre biblioteche, anche piazze e altri luoghi a Monza. Il passaggio della fiamma olimpica il 4 febbraio sarà, poi, uno dei momenti clou”. Insomma non c’è che da avere ancora un po’ di pazienza. Nell’attesa cosa c’è di meglio che leggere?