L'OPPORTUNITA'
|Monza, all’Università Bicocca la mostra sullo spazio: storie per i giovani di tutte le età!
L’allestimento, che è visitabile gratuitamente fino al 19 dicembre, illustra in modo multimediale e comprensibile il ruolo dell’Italia in alcune missioni nell’Universo. E prova a stimolare la passione per la scienza e la tecnologia.
Monza. C’è chi considera la scienza e la tecnologia tematiche troppo difficili da comprendere o anche soltanto da avvicinare. Ma questo in molte persone non spegne, in realtà, il desiderio di conoscere più approfonditamente come siamo fatti, quel che ci circonda e, perfino, l’universo di cui facciamo parte. Lo dimostra il successo popolare e trasversale di personaggi mediatici come Piero Angela o, in ambito più social, Vincenzo Schettini. Che hanno fatto della divulgazione scientifica e della capacità di trasmettere concetti difficili in modo semplice il loro cavallo battaglia.
Obiettivi, questi ultimi, nel mirino anche di “Osservatori del Cielo. Storie italiane di scienza, tecnologia e persone” , la mostra interattiva e gratuita visitabile fino al 19 dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, nell’Edificio U18 – Ygeia a Vedano al Lambro, nel cuore del Campus di Monza dell’Università di Milano-Bicocca. L’iniziativa , che si rivolge a tutti, ma in particolare a giovani studenti e universitari, punta su un linguaggio comprensibile e accessibile a tutti per svelare come l’Italia stia riscrivendo la storia dell’esplorazione spaziale e partecipi da protagonista alle missioni scientifiche per l’osservazione dell’Universo e della Terra.

LA SITUAZIONE
La mostra “Osservatori del Cielo. Storie italiane di scienza, tecnologia e persone”, promossa da MUSA – Multilayered Urban Sustainability Action, hub di ricerca finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR, e in collaborazione con Thales Alenia Space Italia, è un viaggio culturale, umano e scientifico con un sguardo profondo e capace di andare lontano. E non potrebbe essere altrimenti visto che si parla di esplorazioni spaziali.
Il tentativo ultimo, infatti, è anche quello di inculcare la passione per la scienza in modo da stimolare le discipline STEM (Science, Technology, Engineering, Mathematics), in crescita costante e graduale negli ultimi anni in un Paese dalla tradizione profondamente umanistica come l’Italia, ma non ancora abbastanza, soprattutto per essere competitivi nei settori a maggior sviluppo innovativo.
I DETTAGLI
Il percorso della mostra nel Campus di Monza dell’Università di Milano-Bicocca racconta, in modo immersivo e coinvolgente grazie all’uso di totem multimediali, quattro missioni in cui l’Italia, con il coinvolgimento di università, industria e istituzioni, è stata protagonista nell’ideazione, realizzazione e sfruttamento dei dati scientifici. Da Planck, una missione dell’Agenzia Spaziale Europea che studia la radiazione cosmica di fondo proveniente dalle primissime fasi di vita del nostro Universo, a Beppo-SAX, dedicata all’astronomia delle sorgenti a raggi X, da Agile, che si occupa dell’astronomia delle sorgenti di raggi gamma a Bepi-Colombo, che si concentra su Mercurio e darà i primi risultati nel 2026.

“Osservatori del Cielo. Storie italiane di scienza, tecnologia e persone” espone anche teche con materiali originali, tra i quali prototipi o veri modelli di volo di alcuni sottosistemi, oltre a svariate didascalie multimediali. E nella sua parte conclusiva, poi, riserva una sezione alle missioni Athena e Lisa e al programma Artemis, che prevede la costruzione di una base lunare dalla quale partiranno le future missioni con equipaggio verso Marte. E data la location della mostra, che a Monza viene ospitata dove ha sede il Polo di Medicina e Chirurgia dell’Università di Milano-Bicocca, non sono trascurate nemmeno le problematiche fisiologiche connesse alla permanenza prolungata degli astronauti nello spazio.
L’OBIETTIVO
“La mostra è concepita per consentire ad ogni visitatore di costruirsi un proprio percorso di esplorazione scegliendo il livello di approfondimento che preferisce e navigando tra illustrazioni artistiche, filmati ed animazioni” spiega al blog Bnews Mario Zannoni, docente di astrofisica, cosmologia e scienza dello spazio presso il dipartimento di fisica “Giuseppe Occhialini” dell’Università di Milano-Bicocca e curatore della mostra insieme ad Anna Frosi di Thales Alenia Space Italia e Paolo Bastia, responsabile del sito Thales Alenia Space Italia di Milano.

“Ogni sezione si conclude con un contributo video in cui due protagonisti provenienti dal mondo dell’accademia e dell’industria italiana raccontano la propria esperienza e il proprio ruolo nella missione” aggiunge. “La mostra parla in concreto della passione per lo studio del cosmo – afferma Zannoni – il messaggio trasversale, rivolto soprattutto a un ragazzo o una ragazza prossimi ad intraprendere l’Università, è che studiare, approfondire le proprie competenze e saper fare in prima persona, sono le chiavi per raggiungere il successo e la soddisfazione personale”.
foto dell’Università di Milano-Bicocca


