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Monza ultima in Lombardia per l’ambiente, ma star nella gestione dell’acqua
Il Parco dell'acqua di BrianzAcque ad Arcore

Lo dice il dossier di Legambiente che analizza i parametri ambientali urbani. Smog da record oltre 80 giorni di superamento dei limiti di PM10 nel 2024.

Monza e Brianza è la provincia lombarda con la peggiore performance ambientale complessiva secondo l’ultimo rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore.
Il capoluogo brianzolo si colloca nelle ultime posizioni della classifica regionale e nella parte medio-bassa di quella nazionale, con un punteggio di 43,1 su 100, ben al di sotto della media lombarda (56,8).

Il dossier analizza 19 indicatori ambientali – qualità dell’aria, mobilità, rifiuti, acqua, energia e verde urbano – restituendo un’immagine contrastata: Monza e Brianza soffre su traffico e inquinamento, ma eccelle nella gestione della risorsa idrica.

Aria: smog da record nemico dell’ambiente

La criticità principale di Monza e Brianza resta quella della qualità dell’aria. Nel 2024 Monza ha registrato oltre 80 giorni di superamento dei limiti di PM10 (contro i 35 previsti dalla legge), risultando tra i peggiori capoluoghi del Nord Italia.
La concentrazione media di biossido di azoto (NO₂) è di 42 µg/m³, ben sopra la soglia OMS di 20 µg/m³.
A pesare è l’elevato numero di veicoli circolanti: 65 auto ogni 100 abitanti, uno dei tassi più alti in Lombardia, accompagnato da un uso ancora marginale del trasporto pubblico locale e da una rete ciclabile ridotta (1,8 km ogni 100 abitanti).

Rifiuti e verde urbano: bene ma non benissimo

Sul fronte della raccolta differenziata, Monza e Brianza si mantiene su valori discreti: 70,2% dei rifiuti totali, in linea con la media regionale ma sotto l’obiettivo dell’80% fissato dal Piano Rifiuti Lombardo.
La produzione complessiva di rifiuti resta elevata, con 488 kg per abitante all’anno, segno di consumi ancora poco sostenibili.
Il verde urbano accessibile è limitato a 19,6 m² per abitante, un dato inferiore sia alla media lombarda (24 m²) sia a quella nazionale (31 m²).

Acqua: Monza e Brianza modello di efficienza

La dispersione idrica è invece l’indicatore che più distingue la provincia. Solo 13,5% dell’acqua immessa in rete viene persa, contro il 35% della media nazionale e il 22% lombardo.
Merito di infrastrutture moderne e di una gestione attenta da parte dei gestori del servizio idrico (tra cui BrianzAcque) , che hanno ridotto drasticamente le perdite negli ultimi anni.
Anche i consumi pro capite sono contenuti: 138 litri al giorno per abitante, contro i 152 della media regionale.

Energia e clima: lente le transizioni verdi

Sul piano energetico, Monza e Brianza presenta una bassa quota di energia rinnovabile prodotta da impianti pubblici (5%) e un numero ridotto di edifici comunali dotati di pannelli solari. Tuttavia, gli interventi di riqualificazione edilizia – spinti dai bonus energetici – hanno iniziato a migliorare l’efficienza del patrimonio abitativo.

Monza e l’ambiente urbano: il quadro di sintesi

Il quadro finale sull’ambiente tratteggia a Monza e Brianza una provincia industriale e densamente popolata, dove l’efficienza idrica e la buona gestione dei rifiuti non bastano a compensare i limiti di un ecosistema urbano sotto pressione. Un trasporto pubblico non adeguato unito all’alto numero di veicoli impattano gravemente sulla qualità dell’aria. E l’urbanizzazione asfissiante (tra le peggiori in Italia e in Europa) riduce il verde urbano e moltiplica le cosiddette isole di calore: fenomeni che a cascata incidono su vivibilità, salute e consumi energetici.

Per Legambiente, la direzione è chiara: “Servono politiche urbane integrate, meno auto, più trasporto pubblico e interventi strutturali per ridurre lo smog. Solo così Monza e Brianza potrà riconquistare un equilibrio tra sviluppo e qualità della vita”.