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Monza, fugge e aggredisce gli agenti: preso baby rapinatore della stazione

Il ragazzo era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano per rapine aggravate in concorso, commesse a bordo di treni nel territorio lombardo.

MONZA – Ha solo 16 anni ma già alle spalle un curriculum criminale da adulto. Un giovane di nazionalità tunisina, nato nel 2009, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato di Monza e della Brianza nel pomeriggio di martedì 7 ottobre, dopo un inseguimento rocambolesco tra i giardini pubblici e le vie adiacenti la stazione ferroviaria.

Il ragazzo era destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale per i Minorenni di Milano per rapine aggravate in concorso, commesse a bordo di treni nel territorio lombardo.

La fuga tra i giardini e via Arosio

Tutto è iniziato attorno alle 14, quando una pattuglia della Squadra Volante ha notato il giovane in atteggiamento sospetto. Alla vista della divisa, il ragazzo ha tentato la fuga. Ne è nato un inseguimento concitato: prima a piedi tra i passanti dei giardini della stazione, poi in auto fino a via Arosio, dove gli agenti sono riusciti a bloccarlo nonostante la sua reazione violenta e il tentativo di colpirli per evitare il fermo.

Condotto in Questura, il sedicenne – privo di documenti – ha fornito le proprie generalità a voce. Gli accertamenti hanno rivelato che si era allontanato da una comunità per minori di Vimodrone (MI) dove era stato collocato in seguito ai precedenti episodi di rapina.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno scoperto che nascondeva un coltello artigianale in legno e metallo lungo 19 centimetri, infilato nella scarpa sinistra. L’arma è stata sequestrata.

Dopo la verifica dell’ordinanza da parte della Polizia Ferroviaria di Lecco, il giovane è stato arrestato e, dopo le formalità di rito, accompagnato presso l’Istituto Penale per Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.