Monza, allo Spazio Rosmini il 24 ottobre scatta l’ora della Mini-Olimpiade Inclusiva!
L’iniziativa, promossa dalle associazioni Ideabili SSD e ASD Silvia Tremolada, proporrà un pomeriggio di atletica, footbike e bocce. L’obiettivo è di favorire la partecipazione attiva di persone con o senza disabilità.
Monza. In una società individualista e frenetica come quella in cui ci troviamo a vivere è faticoso capire e, soprattutto, mettere in atto questo concetto: “Da soli si arriva prima, ma insieme si va più lontano”. Il rischio concreto, infatti, è quello di lasciare indietro chi è più fragile o ha delle difficoltà in una corsa sfrenata verso traguardi che spesso hanno un’importanza relativa e non si riesce nemmeno ad apprezzare nella loro completezza. E allora proprio dallo sport arriva un’iniziativa che punta su nuovi modelli di inclusione sociale e lavorativa per favorire la partecipazione attiva di persone con o senza disabilità.
Il 24 ottobre, dalle ore 14 alle 18, allo Spazio Rosmini di Monza, infatti, si svolgerà la Mini-Olimpiade Inclusiva, una giornata aperta a tutti con gare di atletica, footbike e bocce. L’evento, promosso dalle associazioni Ideabili SSD e ASD Silvia Tremolada con il supporto di numerosi partner del territorio, prevede un mix di sport, laboratori e percorsi educativi. L’obiettivo è quello di promuovere autonomia, formazione e integrazione al lavoro di soggetti fragili.
I DETTAGLI
La Mini-Olimpiade Inclusiva porterà contemporaneamente in campo atleti, aziende, scuole, associazioni, famiglie e volontari. Le squadre in gara saranno composte, infatti, da diversi componenti uniti dal desiderio di creare occasioni concrete di incontro, gioco e collaborazione. Ogni partecipante sceglierà una disciplina e prenderà parte a tutte le prove previste in quel settore.
Allo Spazio Rosmini di Monza per quanto riguarda l’atletica leggera ci si potrà cimentare sui 50 e i 600m, nel salto in lungo, nel lancio del vortex, in percorsi a ostacoli e nella staffetta 4x50m. La footbike proporrà gare su anello, prove di equilibrio e staffetta. Le bocce, infine, avranno gare di precisione individuali e a squadre. La partecipazione alla Mini-Olimpiade Inclusiva è gratuita per persone fragili e volontari, con una quota simbolica per gli altri partecipanti. Sono previsti premi, giochi liberi, punti ristoro e uno spazio accogliente per tutte le età in un clima di festa e sano agonismo.
L’evento monzese, per il quale è ancora possibile iscriversi, è quindi qualcosa in più di un’iniziativa sportiva. Non a caso nasce anche per dare risorse, visibilità e sostegno alla ASD Silvia Tremolada e Ideabili SSD. La prima, nata a Monza nel 1984, è ormai da tempo un punto di riferimento nel terzo settore per lo sport rivolto a persone con disabilità intellettive, relazionali, sensoriali e motorie. La seconda, associazione sportiva dilettantistica fondata a Milano da genitori e professionisti, è impegnata nella preparazione allo sport e all’inserimento lavorativo di persone autistiche e neurodivergenti.
IL SIGNIFICATO
La collaborazione e il dialogo tra ASD Silvia Tremolada e Ideabili SSD, su cui si fonda la Mini-Olimpiade Inclusiva, ma che ha già trovato concretezza anche in altri progetti in corso proprio allo Spazio Rosmini di Monza, è personificata da Yannick René Gain. Il 18enne atleta milanese-francese con autismo a basso funzionamento, infatti, è tesserato con l’ASD Tremolada ed è figlio di uno dei soci di Ideabili. E quest’anno ai Campionati Italiani Agonisti Indoor FISDIR (Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali) ha vinto due ori nei 1500 e negli 800 metri.
““Lo sport è uno strumento potente per costruire ponti tra persone, tra storie diverse, tra abilità che si incontrano – afferma Silvio Vigoni, Presidente ASD Silvia Tremolada – questa Mini-Olimpiade è il nostro modo per dire che nessuno deve restare indietro”. “Sognavamo un evento dove l’inclusione non fosse solo un obiettivo, ma una realtà concreta, vissuta sul campo da tutti – conclude Jean-René Gain, Socio Ideabili SSD – il 24 ottobre è solo l’inizio di un percorso che vuole trasformare lo sport in un’esperienza per ogni persona, nessuna esclusa”.


