Cultura
|Monza, “Poesia che cura”: il potere terapeutico dei versi in un incontro all’Ordine dei Medici
L’incontro si terrà martedì 22 ottobre alle ore 20.30, presso la Sala Convegni dell’Ordine in via Mauri 9 a Monza. L’evento è gratuito e aperto a tutti, fino ad esaurimento posti (massimo 80)
MONZA – La poesia può diventare strumento di cura, capace di alleviare la sofferenza e restituire speranza. È questo il tema al centro di “Poesia che cura, poesia che illumina”, il primo appuntamento promosso dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Monza e Brianza (OMCeOMB) dedicato al percorso di umanizzazione delle cure.
L’incontro si terrà martedì 22 ottobre alle ore 20.30, presso la Sala Convegni dell’Ordine in via Mauri 9 a Monza.
Una serata tra medicina, arte e umanità
Protagonisti della serata saranno il dottor Momcilo Jankovic, conosciuto come “il dottor sorriso”, il professor Giuseppe Masera, già direttore dell’Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale San Gerardo, e Antonetta Carrabs, poetessa e autrice dell’antologia “Fiori dal male” (Nemapress Editore).
Sarà una “sinfonia a tre voci” – come la definiscono gli organizzatori – in cui medicina e poesia dialogheranno per raccontare quanto l’arte possa accompagnare il percorso di guarigione.
La nascita di un progetto di poesia terapeutica
Il progetto nasce da un’esperienza del professor Masera in Nicaragua, dove – grazie al poeta e sacerdote Ernesto Cardenal – aveva osservato come i bambini malati potessero esprimere le proprie emozioni attraverso il verso libero.
Tornato in Italia, Masera coinvolse Antonetta Carrabs nel reparto di ematologia pediatrica di Monza, dove il dottor Jankovic già operava, sperimentando la poesia come strumento terapeutico.
L’esperienza, poi estesa anche ai pazienti psichiatrici insieme alla dottoressa Milena Provenzi, coordinatrice della Commissione Psicoterapia dell’Ordine, si è ampliata nel tempo: laboratori poetici hanno preso vita anche nelle case di riposo e nella casa circondariale di San Quirico a Monza, confermando il valore universale della parola poetica come ponte tra cura e umanità.
“La poesia come alleanza terapeutica”
“Fiori dal Male non è solo un’antologia poetica, ma una testimonianza del potere della poesia come strumento di cura e crescita personale” – sottolinea la dottoressa Provenzi – “L’esperienza di Antonetta Carrabs mostra come la sensibilità artistica possa alleviare la sofferenza e costruire un legame profondo tra medico e paziente.”
Anche il presidente dell’OMCeOMB, dottor Carlo Maria Teruzzi, ribadisce l’impegno dell’Ordine verso un approccio più umano alla medicina:
“È necessario umanizzare gli ambienti di cura attraverso la poesia, l’arte e la bellezza. Solo così si può instaurare una preziosa alleanza terapeutica capace di alleviare sofferenza e solitudine.”
Carlo Maria Teruzzi
Come partecipare
L’evento è gratuito e aperto a tutti, fino ad esaurimento posti (massimo 80). L’iscrizione è obbligatoria sul sito ufficiale dell’Ordine , alla sezione Formazione → Eventi promossi dall’Ordine e da altri Enti.


