ECCELLENZA brianzola
|La Luganega di Monza punta all’Europa. Ecco la squadra
L’evento in Villa Reale celebra il “saper fare” del territorio e lancia la sfida europea: una grande alleanza per trasformare la Luganega in un brand globale.
Un racconto fatto di tradizione, passione e orgoglio brianzolo, ma soprattutto un annuncio che sa di sfida ambiziosa. La Luganega di Monza, dopo aver ottenuto in primavera il prestigioso riconoscimento P.A.T . (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) da Regione e Ministero, ora punta dritto all’Europa: l’obiettivo è il marchio I.G.P.
È questo il messaggio più forte emerso ieri dal Teatrino della Villa Reale, dove l’Associazione Produttori Luganega di Monza ha celebrato l’evento “Il gusto della tradizione. La Luganega di Monza tra passato, presente e futuro“. Un momento di confronto che ha riunito, produttori, istituzioni, ristoratori e scuole, a dimostrazione di una grande “rete” che funziona e che un punto di forza di questo progetto.
La sfida europea: “Portare la Luganega in Serie A”
A lanciare la notizia è stato il Consigliere Regionale della Lega, Alessandro Corbetta, tra i sostenitori più convinti dell’associazione fin dai suoi primi passi: “Adesso avvieremo uno studio con i tecnici di Regione Lombardia per puntare al riconoscimento IGP. Vogliamo portare la Luganega nella serie A dei prodotti europei. Non sarà un percorso facile, ma abbiamo le carte per provarci”.
Una sfida che non è solo commerciale, ma profondamente culturale, come ha sottolineato il presidente dell’Associazione, Aurelio Sala. Nata nel 2022 da un’idea quasi “rivoluzionaria” – l’unione di macellerie e salumerie concorrenti fra loro – l’Associazione si è dimostrata la concretizzazione di un sogno. Un’iniziativa che rompe lo stereotipo del brianzolo “lavoro e basta”, dimostrando che la collaborazione può generare eccellenza. Attualmente la squadra conta 10 associati, che meritano tutti di essere citati: Agricola Porrinetti, Macelleria salumeria gastronomia Ripamonti, Sala il mio macellaio, Famiglia Fossati, Beccalli macelleria salumeria, Macelleria Giovenzana, La dispensa del macellaio, Bencini F.lli snc, Brianza salumificio A. Teruzzi, Vergani macelleria salumeria gastronomia.
Alessandro Corbetta e Aurelio Sala
La forza della rete: tradizione e saper fare
L’evento, diviso in diversi panel, ha messo in luce tutti i tasselli di questa “alleanza necessaria”. Dalla parte istituzionale, con i saluti di Antonella Casati, Consigliere della Provincia di Monza e Brianza, che ha rimarcato l’importanza di “fare squadra”, fino al “saper fare” brianzolo, custodito dai produttori (Ambrogio Fossati, Davide Cazzaniga, Cristian Ripamonti) e tramandato grazie al mondo della formazione, rappresentato da Renata Cumino dell’Istituto Olivetti.
Si è parlato di promozione con Alessandro Fede Pellone (Confcommercio) e Vincenzo Butticé (Associazione Ristoratori), con l’obiettivo di “promuovere i sapori del territorio” attraverso mostre, eventi e il supporto a ristoranti che propongono menù della tradizione. Tra le curiosità emerse, una precisazione storica: il tradizionale risotto alla monzese con la luganega è rigorosamente bianco.
Ma cos’è la la Luganega di Monza
Ma facciamo un passo indietro e per chi non la conoscesse la Luganega di Monza è la salsiccia della Brianza: un insaccato a base di maiale tipico di questo territorio. Le particolarità che la rendono diversa dalle altre luganeghe o salsicce presenti sul territorio nazionale sono gli ingredienti che la compongono e la minor presenza di grasso: la Luganega Monzese viene infatti preparata artigianalmente con l’aggiunta di formaggio grana, brodo di carne e aromi di vino, elementi che la rendono particolarmente dolce e raffinata, donandole un colore rosa chiaro. La Luganega fa parte da secoli della storia culinaria di Monza e della Brianza ed è stata preservata proprio grazie ad alcune macellerie e salumerie del territorio che hanno continuato a produrrla secondo la ricetta tradizionale.

Un sapore di Brianza nel piatto
La serata si è conclusa in modo impeccabile, con una ricca degustazione che ha permesso agli ospiti di assaporare la Luganega in tutte le sue declinazioni, dal classico Risotto alla Luganega di Monza fino al più audace “Sushi di luganega”. Dietro i fornelli per il risotto alla monzese c’era il noto chef monzese Vincenzo Butticé (Ristorante Il Moro), uno dei professionisti più impegnati nell’elevare la cucina brianzola , esplorando ricette e tradizioni antiche, spesso rimaste nell’ombra della cucina milanese.
Gli assaggi sono stati serviti dagli studenti dell’alberghiero dell’Istituto Olivetti, un ulteriore segno di come l’eredità gastronomica stia già passando alle nuove generazioni.
Ora l’Associazione, che intanto pensa già a organizzare la prima “Festa della Luganega della Brianza”, è pronta a imbarcarsi nel lungo e affascinante viaggio verso l’IGP. La Luganega di Monza è molto più di un insaccato: è un prodotto d’eccellenza che merita di essere conosciuto anche all’estero. E la Brianza ha tutte le intenzioni di farlo.






