pattinaggio
|Gioia Belloni, argento mondiale e finale da sogno a Buenos Aires
Gioia Belloni conquista la medaglia d’argento nella categoria obbligatori ai Mondiali di Buenos Aires, chiudendo una carriera da protagonista.
La pattinatrice di Cornate Gioia Belloni ha conquistato il titolo di vice campionessa del mondo ai Mondiali di Buenos Aires, portando a casa una splendida medaglia d’argento nella massima categoria della specialità obbligatori.
In pista si sono affrontate le 24 atlete più forti del mondo. Belloni, in rappresentanza dell’Italia insieme ad altre due connazionali, è stata la terza a scendere in pista. Fin dal primo esercizio, eseguito in modo impeccabile, si è portata al secondo posto della classifica provvisoria.
La competizione è proseguita con la boccola indietro, che ha reso ancora più serrata la lotta per il podio tra italiane e argentine. La brianzola ha mantenuto una condotta di gara impeccabile, chiudendo con 111.600 punti: un risultato che le è valso la medaglia d’argento alle spalle della connazionale Ilaria Beretti (116.900) e davanti all’argentina Milagros Porto, terza classificata.

Per Gioia Belloni si tratta di un traguardo dal forte valore simbolico, raggiunto proprio in Argentina, la terra delle sue origini.
“Quando a giugno, dopo i campionati italiani, mi sono qualificata per i mondiali e ho scoperto che si sarebbero svolti a Buenos Aires, per me è stato come un segno: ho capito dove volevo concludere la mia carriera e con quali obiettivi. Mi sono allenata tutta l’estate e sono felicissima di questo risultato perché non ho lasciato nulla, meglio di così non potevo fare. Ho chiuso il cerchio davanti alla mia famiglia d’origine, la loro presenza e il loro tifo sugli spalti hanno fatto la differenza. Mi sono sentita a casa a 11.000 km di distanza.”

Già campionessa del mondo juniores nel 2019, Belloni, oggi 23enne (24 tra pochi giorni), chiude così una carriera iniziata da bambina al Pattinaggio Cornate D’Adda , società in cui ha militato per vent’anni.
“Gioia fa parte di quelle atlete che segnano la storia di una società e la vita sportiva di un allenatore,” ha commentato Michele Terruzzi, tecnico della Nazionale Italiana e suo storico allenatore. “Fin da giovanissima ci ha abituato a grandi performance su palcoscenici importanti, ma questo risultato arriva dopo un anno in cui, per motivi di studio, si era allontanata dalla pista per otto mesi. Non era facile riconfermarsi a questi livelli: questa medaglia, più che meritata, è stata un’emozione indescrivibile. La porterò con me per sempre.”



