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Furti in serie durante la gara regionale di Enduro a Misinto: oltre dieci moto rubate, piloti infuriati

Nel corso dei due giorni, oltre dieci moto da competizione sono state rubate ai piloti iscritti, tre delle quali appartenenti a tesserati del Motoclub che ha denunciato pubblicamente l’accaduto. 

MISINTO – È accaduto quello che nessuno si sarebbe mai aspettato in una competizione sportiva ufficiale: un’ondata di furti ha colpito la gara regionale di Enduro Lombardia, svoltasi a Misinto nel weekend del 25 e 26 ottobre, organizzata dal Motoclub Misinto A. Bergamonti.

Nel corso dei due giorni, oltre dieci moto da competizione sono state rubate ai piloti iscritti, tre delle quali appartenenti a tesserati del Motoclub che ha denunciato pubblicamente l’accaduto. Il valore complessivo dei mezzi sottratti supera i 100.000 euro, una cifra enorme che rappresenta non solo un danno economico, ma anche un colpo morale durissimo per chi vive la passione per l’enduro con sacrificio e impegno.

Secondo le ricostruzioni, i primi furti sarebbero avvenuti già nel pomeriggio di sabato 25 ottobre, in pieno svolgimento delle prove. I ladri avrebbero agito nei parcheggi e nelle aree paddock, dove piloti e team sono obbligati a lasciare i mezzi durante le ricognizioni e le prove speciali.

“I piloti – spiegano dal motoclub – erano tenuti a seguire orari e luoghi stabiliti dall’organizzazione, senza possibilità di spostare i propri mezzi. Nonostante in passato si fossero già verificati episodi simili nella stessa zona, non è stata prevista alcuna sorveglianza né un presidio di sicurezza.”

Le prime denunce sono state sporte subito dopo i furti iniziali, con segnalazioni immediate alla Federazione e alle forze dell’ordine. Tuttavia, non è stato diffuso alcun avviso ufficiale ai partecipanti, che hanno continuato a lasciare le moto incustodite anche durante la notte.
Il risultato? Altri furti, ancora più numerosi, che hanno aggravato la situazione e lasciato decine di piloti senza mezzo la domenica mattina.
Dopo l’episodio, si fa sempre più forte la richiesta di un protocollo di sicurezza obbligatorio per gli eventi sportivi motoristici:
sorveglianza dei paddock, controllo dei parcheggi e comunicazioni immediate in caso di rischi o furti.
“Non si tratta solo di soldi – sottolineano i tesserati – ma di rispetto e responsabilità verso chi partecipa nel pieno rispetto delle regole, fidandosi di un’organizzazione che dovrebbe garantire tutela, e non abbandono.”