SCUOLA
|Confermata la chiusura della scuola materna San Giuseppe di Desio, sindaco e prevosto scrivono alle famiglie
Lettera ai genitori dei bambini e delle bambine della scuola paritaria dell’infanzia San Giuseppe che dal prossimo anno chiuderà. “Garantiremo l’azione educativa verso i più piccoli” affermano il sindaco Moscatelli e il prevosto Barlassina.
Non c’è futuro per la scuola paritaria dell’infanzia San Giuseppedella parrocchia San Siro e Materno di Desio. La chiusura, annunciata lo scorso mese dal prevosto monsignor Mauro Barlassina, è confermata. La scuola, oggi frequentata da un centinaio di bambini, dal prossimo anno chiuderà. Troppo alti i costi per la riqualificazione e messa a norma dell’edificio di via Conciliazione, che un tempo ospitava anche l’oratorio femminile.
Per tentare di trovare una soluzione, è intervenuta anche l’amministrazione comunale. Il sindaco Carlo Moscatelli e l’assessora all’istruzione Jenny Arienti, insieme al prevosto, hanno valutato diverse ipotesi per “salvare il ciclo educativo in corso”. Ma nessuna si è rivelata percorribile.
La lettera alle famiglie
La direzione della scuola dell’Infanzia San Giuseppe della Parrocchia SS. Siro e Materno e l’amministrazione comunale hanno inviato una lettera congiunta ai genitori delle bambine e dei bambini che frequentano la struttura di via Conciliazione. Il documento riporta le firme di mons. Mauro Barlassina, responsabile della comunità pastorale desiana, del sindaco Carlo Moscatelli e di Jenny Arienti, assessora all’istruzione. Nella lettera, vengono ribadite le scelte effettuate in merito al futuro della scuola e l’impegno comune di lavorare per garantire l’azione educativa nei confronti dei più piccoli.
Impraticabile l’ipotesi del trasferimento in via Tolstoj
“Nelle scorse settimane è stata annunciata la decisione di chiudere l’attività della scuola dell’infanzia San Giuseppe a partire dal prossimo anno scolastico 2026-2027- si legge nella lettera – La causa è nota: la necessità di intervenire con una radicale e costosa ristrutturazione dell’immobile di via Conciliazione che ospita la scuola, a seguito di una perizia di un ingegnere strutturista che limita l’agibilità dell’edificio alla fine del corrente anno scolastico. Il conseguente necessario spostamento in una diversa sede dell’attività della scuola dell’infanzia è stato affrontato già con la precedente amministrazione comunale, senza purtroppo arrivare ad una soluzione praticabile. L’attuale amministrazione – informata della situazione a poche settimane dal proprio insediamento alla guida della città – ha esperito prontamente un’ulteriore e approfondita ricognizione degli spazi comunali, individuando un’eventuale possibilità di trasferimento nell’edificio scolastico di via Tolstoj, con l’obiettivo di concludere il ciclo educativo in corso. L’analisi di tale possibilità ha evidenziato purtroppo diversi punti critici che rendono impraticabile anche questa strada: tra questi l’ubicazione più decentrata dello stabile rispetto a quella attuale e gli ingenti costi diretti e indiretti che sarebbero necessari per rendere i locali utilizzabili secondo le normative vigenti”.
L’inserimento dei bambini nelle altre scuole
“I servizi educativi e scolastici comunali e le coordinatrici di tutte le scuole dell’infanzia presenti sul territorio stanno già programmando Open Days specifici, dedicati allebambine e ai bambini della Scuola San Giuseppeе del primo e secondo anno che avranno priorità di iscrizione così come concordato con gli istituti della città, per consentire alle famiglie di valutare il più comodo e gradito inserimento nelle varie scuole della città – prosegue la lettera inviata alle famiglie – L’inserimento dei piccoli nelle diverse strutture educative si colloca peraltro in un contesto di forte decremento delle nascite che già in questi anni sta causando minori iscrizioni alle scuole dell’infanzia, fenomeno che sembra destinato a inasprirsi. Amministrazione comunale e comunità pastorale assumono pertanto l’impegno di lavorare insieme per ridurre al minimo l’impatto sulle bambine, sui bambini e sulle famiglie e per garantire una sempre più efficace e autentica azione educativa nei confronti dei più piccoli”.


