Cattaneo ha raccontato tutto in un video sui social, rilanciando un allarme che da tempo serpeggia tra i cittadini: la pressione delle piazze di spaccio, dal bosco, sta tornando verso i centri abitati.
CERIANO LAGHETTO – Doveva essere una tranquilla uscita domenicale alla ricerca di funghi, si è trasformata invece in un incontro ravvicinato con il mondo dello spaccio. È quanto accaduto a Dante Cattaneo e ad alcuni amici, che nel cuore del Parco delle Groane si sono imbattuti una vera e propria base di spaccio, con resti di bivacchi e tracce inequivocabili dell’attività criminale.
Cattaneo ha raccontato tutto in un video sui social, rilanciando un allarme che da tempo serpeggia tra i cittadini: la pressione delle piazze di spaccio, dal bosco, sta tornando verso i centri abitati.
“Qualcuno dice: ‘Finché se ne stanno lì nel bosco, lasciamoli lì!’ – spiega Cattaneo – Ma non è così. La droga è un virus che ammorba tutto, e le sue conseguenze ce le troviamo qui, tutti i giorni, in mezzo a noi. Mai abbassare la guardia.”
Nei paesi brianzoli, infatti, si moltiplicano i segnali di un ritorno della microcriminalità legata alla tossicodipendenza: vetri spaccati, furti nelle auto e persino intrusioni in abitazioni e attività commerciali, spesso per pochi euro.
Le forze dell’ordine restano in allerta e proseguono i controlli nelle aree boschive.


